Al Attiyah e Sainz, Qatar Red Bull Rally team

qatar red bull rally team,qatar,red bull,carlos sainz,nasser al attiyah,al attiyah e sainz insieme alla dakar 2013Da quando la notizia è trapelata c’era parecchia attesa, ed anche curiosità, su questo nuovo team formato da Nasser Al Attiyah, vincitore della Dakar 2011, e Carlos Sainz, vincitore di quella 2010. Entrambi provenienti dal team Volkswagen i due piloti si sono ritrovati con l’appoggio di Red Bull e Qatar e correranno la prossima Dakar su un buggy di nuova concezione.

La conferenza stampa di Parigi, di presentazione della Dakar 2013, ha rappresentato la migliore occasione per Red Bull di organizzare un secondo evento, nell’ambito, per introdurre i suoi piloti che saranno impegnati alla prossima Dakar. Moto, camion ed auto con il marchio Red Bull sono state presentate attraverso una serie di splendidi filmati e con tanto di piloti sul palco, a cominciare da Marc Coma e Cyril Despres, sette Dakar in tutto vinte, 4 per Cyril e 3 per Marc, per proseguire con Vladimir Chaguin – ex pilota ed ora team manager Kamaz – finendo con il team che tutti aspettavamo di conoscere, il Qatar Red Bull Rally qatar red bull buggy.jpgteam di Nasser Al Attiyah, Carlos Sainz (e Thierry Magnaldi, unico assente del gruppo). Con i due piloti c’erano anche i due copiloti, Lucas Cruz, ex di Sainz che correrà con Nasser e Timo Gottschalk , ex di Nasser che correrà con Carlos.

“Un team completamente nuovo con tante facce familiari” riassume il comunicato, ed è vero. La vettura, che era il ‘dettaglio’ che più incuriosiva è stata svelata e mostrata con filmati e foto in una conferenza stampa magistralmente condotta da Luc Alphand, al termine di quella ufficiale di ASO.  Nasser Al Attiyah ha raccontato un po’ la storia del team: “Si tratta di una nuova sfida per noi. Il gennaio scorso abbiamo provato a correre alla Dakar con un 2 ruote motrici (con l’Hummer di Robby Gordon) e l’esperienza è stata per me molto divertente a livello di guida. Per questo ho cominciato a pensare di tornare alla Dakar con un team ed un mezzo 2 ruote motrici”. E così è avvenuto. All’interno del team lavorano insieme ben 10 nazionalità diverse “Abbiamo cominciato a lavorare intorno al nostro progetto – riassume Nasser – circa 4 mesi fa e tutto la gente che lavorava con noi sapeva quello che volevamo realizzare. Ci sono tante persone e tante nazionalità presenti ma siamo sicuri che dietro a questo progetto ci siano le persone giuste”. E quando Luc chiede a Nasser ma esattamente cosa volete fare con questo team, divertirvi o vincere? Lui passa la parola, sorridendo a Carlos Sainz.  E il campione del mondo rally ha cominciato così il suo intervento: “C’è una cosa qui dentro che ci accomuna tutti, piloti di moto, di auto o di camion. Noi abbiamo in comune la passione (per rispondere alla domanda di Luc Alphand su che cosa l’avesse riportato al via di una Dakar, la passione o la voglia di esserci?), la passione per il motorsport, per la competizione. E siamo qui con Nasser per questo, abbiamo corso insieme, combattuto uno contro l’altro, e questa è la nostra nuova sfida”. Una vera sfida, ha ripreso l’argomento Alphand, visto che tutto si è sviluppato in soli 4 mesi “la corsa contro il tempo – ha proseguito lo spagnolo – è il nostro vero nemico in questo momento. Sappiamo che determinate scelte vanno fatte velocemente, ma il nostro obiettivo è arrivare a Santiago (al termine della Dakar 2013) e fare del nostro meglio in questa fase di sviluppo”.

qatar red bull rally team,qatar,red bull,carlos sainz,nasser al attiyah,al attiyah e sainz insieme alla dakar 2013,qatar red bull buggyUn progetto di 3 anni che parte dunque, dalla prossima Dakar ed è la prima esperienza in gara per Carlos al volante di una 2 ruote motrici. “E’ stato impressionante guidare per la prima volta una 2 ruote motrici perchè ovviamente si comporta in maniera totalmente differente da una 4 ruote motrici. Mi sono quasi spaventato la prima volta per le reazioni della vettura, e penso che dovrò cambiare di parecchio la mia mentalità, è un tipo di macchina e di guida completamente diversa, è una filosofia diversa. Sicuramente è una vettura che presenta i suoi vantaggi ed è anche molto divertente”. Impossibile non chiedere a Sainz la differenza fra questo buggy e la Touareg Volkswagen, in termini di guida. “Bè le differenze sono enormi, anche se entrambi sono mezzi nati e sviluppati per l’offroad. Il potenziale di questo mezzo in fuoristrada è enorme e sulla sabbia, pur con due sole ruote motrici, possiamo contare sull’apparato gonfia/sgonfia che comandiamo dall’abitacolo (che è vietato nelle 4×4 ) ed anche questo è un sistema nuovo per me. Vediamo come andrà, sull’asfalto è difficile da guidare e da controllare, mi sento come un bambino che per strada dà la mano aqatar red bull rally team,qatar,red bull,carlos sainz,nasser al attiyah,al attiyah e sainz insieme alla dakar 2013 sua mamma. Con questo mezzo attacchi le curve in maniera diversa, è tutto diverso, la frenata…devi usarla in un altro modo”. 

E per finire la chiacchierata Sainz fa rilevare una cosa interessante e curiosa. “Ci siamo scambiati i copiloti e Lucas correrà con Nasser. Il problema è che Lucas mi conosce benissimo, e quindi saprà sempre che cosa sto pensando in quel momento, quale sarà la mia strategia…ma nello stesso tempo anche Timo sa esattamente tutte queste cose di Nasser…Mi sa che dovremo cambiare un pochettino le nostre abitudini ! – e ride. Ma poi torna serio e aggiunge – dovremo lavorare duramente per portare avanti questo progetto e far sì che sia un progetto di successo!” 

Al Attiyah e Sainz, Qatar Red Bull Rally teamultima modifica: 2012-11-24T09:13:00+01:00da elicara
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