Gli spagnoli tengono banco: Carlos Sainz torna alla Dakar?

E’ sempre così, quando mancano pochi giorni all’imbarco dei mezzi di Le Havre tutto sicarlos sainz alla dakar 2013, rivoluziona, tutto si agita. Ed è questo il bello della cronaca, andare a scoprire la notizia, correre dietro ai pettegolezzi, alle voci, passando da un Paese all’altro. In questo caso, almeno oggi, è la Spagna che offre gli spunti principali, Viladoms prima, e ora anche Carlos Sainz. Che al 99 per cento dovrebbe essere al via della prossima Dakar 2013.

carlos sainz alla dakar 2013,sainz corre con un buggy alla dakar 2013,nasser al attiyah e carlos sainz di nuovo insieme,al attiyah e sainz insieme alla dakar 2013,un buggy made in california per carlos sainz,carlos sainz dakar 2013,dakar 2013Il grande campione spagnolo, vincitore della Dakar nel 2010 al compimento dei 50 anni – avvenuto a metà aprile – non aveva davvero voglia di starsene a casa. Al contrario, la voglia di tornare a fare la Dakar lo pungolava a tal punto da cominciare a mettersi alla ricerca di un team già da un po’. Ha cominciato dalla X Raid, chiedendo una Mini a Swen Quandt che magari gliel’avrebbe anche data volentieri, ma c’era un insormontabile problema di main sponsor visto che Carlos è da sempre un uomo Red Bull mentre la X Raid è sponsorizzata – soprattutto il progetto Mini All 4 Racing – dalla Monster. Quindi chiusa la trattativa con i tedeschi, Carlos ha guardato alla Toyota Overdrive: un ottimo mezzo, performante e veloce, ma non un team ufficiale com’è abituato Carlos. Così, nel dubbio sull’affidabilità – comunque di altissimo livello – e sulle prestazioni della pick up costruita in Sud Africa, Carlos si è cominciato a guardare in giro ed indovinate un po’ chi gli ha teso una mano?

Ebbene sì, proprio quello che sulla carta viene rappresentato come il suo più acerrimo nemico: Nasser Al Attiyah ! Vi ricordate quei duelli all’ultimo sangue sulla Dakar, 2010 e 2011, o forse sarebbe meglio dire “all’ultimo sportello”? Vi ricordate gli sguardi inferociti fra i due che circolavano al bivacco? Ebbene la storia ora è cambiata. Nasser ha messo su un team, per la precisione in California, che dovrebbe ospitare tre piloti: Nasser stesso, Carlos Sainz e Thierry Magnaldi, che sta seguendo ora il progetto. In questo momento Nasser è in California a testare il nuovo mezzo che sembra essere un buggy con motore V8 Corvette. Partner di tutta l’operazione la Red Bull. Il contatto di Nasser è stato Jeffries Racing, una società americana appunto, specializzata nei buggy e quando il pilota del Qatar ha sottoposto l’idea alla Red Bull loro gli hanno dato il via libera. E così ecco qui il nuovo veicolo: riadattato secondo i cambiamenti del regolamento Dakar, con una potenza del motore notevole ed un peso talmente contenuto che c’è stato bisogno di zavorrarlo per arrivare ai 1400 chili dettati dal regolamento. Al momento i test li stanno sostenendo Nasser e Thierry perchè Carlos sta seguendo suo figlio Carlos Jr. a Macao con la F3 : per i suoi test e le prime sue indiscrezioni dovremo attendere dicembre. E infine ancora non si sa chi sarà il copilota di Carlos. Lui avrebbe voluto Lucas Cruz ma lo spagnolo ha già un contratto con Nasser – ricordate quest’anno sull’Hummer ? – ed è quindi già impegnato…Staremo a vedere chi sceglierà Carlos Sainz, nei prossimi giorni.

 

 

Gli spagnoli tengono banco: Carlos Sainz torna alla Dakar?ultima modifica: 2012-11-09T18:10:00+01:00da elicara
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