Nicola Dutto, 28esimo alla fine della prima tappa

Come gli ha urlato un tifoso oggi in mezzo al pubblico, Nicola Dutto sta per entrare nella storia. Nonnicola dutto, bordone ferrari che non ce lo aspettassimo, da un pilota come lui, testone e caparbio, ma quello che sta facendo ha davvero dell’incredibile.

Quando nel 2010 si fece male all’Italian Baja tutti abbiamo sperato che potesse recuperare l’uso delle gambe e tornare così a correre e di certo lui le ha tentate tutte. Ma quando ha visto che la cosa era più difficile di quanto avessimo pensato, e sperato, tutti, ha cominciato a correre in quad e poi con il Razor. Ma la sfida, la più grande, l’ha compiuta adesso, in questo week end, o forse ancora qualche mese fa quando ha pensato di coinvolgere Bordone Ferrari in questo progetto pazzo: nicola.jpgtornare a correre in moto. Un’idea che sembrava impossibile da realizzare, ma che alla fine invece si è tramutata in realtà. Nicola è partito con una Suzuki trasformata per affrontare questa gara, con tanto di roll bar e cintura per contenerlo in caso di caduta, aiutato dal suo amico Julian Villarubbia, e stasera è stanco ma felice.

La classifica lo vede 28esimo assoluto.

E’ caduto due volte, nel terribile fesh fesh tipico della Baja spagnola ma è stato aiutato a rialzarsi, la prima volta dal pubblico, che lo acclama come un eroe, e la seconda dal suo uomo ombra. La felicità di Nicola al traguardo è impossibile da spiegare: Non sono neanche troppo stanco, quasi non avessi fatto fatica. Nella prima parte del percorso mi sono divertito molto, nella seconda ho aperto il gas: velocità pura. Un sensazione bellissima, così come il piacere di superare gli altri concorrenti. Sentirsi di nuovo in gara è una sensazione impagabile. Addirittura in qualche momento sono tornato a sentirmi esattamente come prima dell’incidente, pensavo quasi di avere ancora le mie gambe.”

Anche il suo amico, Julian Villarrubia era emozionato all’arrivo: “E’ una grande emozione vedere il mio amico fraterno di nuovo in moto. Domani arriveremo fino alla fine perché Nicola è un grande pilota, il più forte. Le cadute non sono state un problema, nonostante il grande peso da rimettere in piedi. Ho sollevato Nico un paio di volte, una volta è caduto per il fesh-fesh e un’altra per una pietra messa male. Niente di grave. Ci siamo esercitati molto e so come aiutarlo a tirarsi su nonostante il grande peso”.

 

 

 

 

 

Nicola Dutto, 28esimo alla fine della prima tappaultima modifica: 2012-07-21T19:35:39+02:00da elicara
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