Sardegna. L’idea del bivacco? Geniale !

A chi è stato alla Dakar in Sud America basterà guardare questa foto per capire quanto bello sia questo bivacco, stasera, al Sardegna Rally Race ! Lì era il famoso ‘azado’ qui invece è l’altrettanto famoso PORCEDDU !! Girato a mano da 4 assi dello spiedo e cotto lentamente…per finire stasera nelle nostre pance !!

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C’è poco da fare. Gli alberghi ammazzano le gare. Perchè ci si perde, perchè fai fatica a trovare i piloti che magari sono in camera a dormire e non riesci a parlarci, oppure preparano il road book nella tranquillità delle loro stanze, e i meccanici sono disseminati ovunque, nel paddock… e alla fine non parli con nessuno. E invece il bivacco della tappa marathon di Sa Itria è fantastico, qui nell’entroterra sardo.

DSCN8256.JPGI piloti hanno cominciato ad affluire ancora con il sole alto, con una temperatura altina ma piacevole, perchè la ventilazione aiutava molto. Arrivano i primi, sistemano la moto in parco chiuso e poi cercano un po’ d’ombra, sotto gli alberi, in questo grande cortile con tanto di chiesa e campanella. L’organizzazione è già pronta ed allestisce un buffet di ottimo livello. Tutto ciò che in Sardegna c’è di tipico, cominciando dal Pane Carassau che qui è veramente un’altra cosa ed è davvero buonissimo ! Poi c’è il formaggio, il prosciutto, il salame, le olive, il vino Cannonau, ed è tutto buonissimo. I piloti arrivano alla spicciolata ed attendendo di fare la doccia si concedono uno spuntino, piacevole, chiacchierando del più del meno fra loro. Così fra un boccone e l’altro trovo i nostri protagonisti italiani. Il magico Mauro Uslenghi, in braghetta nera e stivale da moto (un bijoux !!), Luigi Martellozzo che ho lasciato nella baby del motorally e ritrovo oggi bello, alto e bravo soprattutto, nelle fila del team ufficiale Husqvarna di Fabrizio Carcano. Si parla, si cercano gli errori della giornata, e comincia Uslenghi. “Ho fatto un errore assurdo. Ero sulla DSCN8244.JPGstrada giusta e mi sono fatto prendere dall’idea che avevo sbagliato strada. In realtà ero a 10 metri dallo spazio che cercavo – un tagliafuoco – ma la nota diceva che dovevo cercare uno spiazzo aperto e io invece ero in mezzo al bosco. Così sono tornato indietro pensando di essere sulla pista sbagliata e invece mi sono accorto che era tutto giusto”. E’ stato un po’ penalizzato nella classifica, ma soprattutto è preoccupato perchè dice che non va più come una volta, non accelera nel brutto come faceva prima, e mentre comincio a preoccuparmi mi dice “Ma vedrai che mi rifaccio il prossimo anno”. E così, ridendo insieme a lui (Usle è un classe 1959) capisco che non dice sul serio.

Poi è la volta del mitico Ciotti, Filippo, quello che alla Dakar passa le giornate a lamentarsi. Non è contento della sua prova di oggi ma è appena uscito dalla doccia e ci fa vedere l’unica maglietta pulita che ha trovato nel suoDSCN8245.JPG bagaglio, quella dei bagnini di Cattolica. C’è poco da fare, Ciotti è sempre Ciotti. Nel frattempo Alex Zanotti esce – invece – in accappatoio dalla doccia ma vedo dall’espressione che non è così soddisfatto di oggi. Nella prima speciale si è trovato uno spagnolo davanti che non lo ha fatto passare “Mi ha tenuto dietro nella polvere, in mezzo ai sassi, per dieci chilometri, e mi aveva fatto venire un nervoso!! “. Ha qualche problema con le gomme e la moto saltella troppo nel posteriore per cui fa più fatica del dovuto a tenerla al suo posto: è 15° in assoluta ma se solo riesce a partire con meno polvere davanti può ancora far vedere di che pasta è fatto, e lo stesso vale per la sua TM.

Il Bottu è nella sessione massaggio ! Lo manipolano con forza – e ti credo forza con quei muscoli ! – e lui riesce a chiacchierare un po’. Si parla del mondiale enduro a Castiglion Fiorentino, dove ha deciso DSCN8251.JPGdi fare l’apripista e poi parliamo di musica e di quello che ascoltava alla Dakar. E mentre sono al bivacco di Bordone Ferrari ho una sorta di visione. Fra i meccanici vedo qualcuno che non solo conosco, ma che reputo anche un grande amico. Mi dice, anzi mi rinfaccia, di non averlo salutato in almeno due occasioni oggi, ma io davvero non l’ho visto. E’ il mitico Romeo, il meccanico inossidabile e insostituibile di Fabrizio Meoni. E’ tornato sul campo, con noi !! Fantastico. Sono così contenta di vederlo !! E’ dimagrito tantissimo ma mi sembra in gran forma. Renato Ferrari lo corteggiava da quasi un anno, ma lui si è preso un po’ di tempo, ci ha pensato e ripensato e finalmente ha deciso di tornare, nel nostro mondo, in quello che – lui lo voglia o no – è anche il suo mondo. Bentornato Romeo, non sai quanto ci mancavi !

DSCN8253.JPGMa non finisce qui. Il Sardegna è la gara che tanti insospettabili vengono a correre, per passione, perchè sono maniaci, perchè gli piace, perchè almeno una volta all’anno le pazzie vanno fatte. E’ il caso di Alessandro Tramelli che nell’enduro gestisce un team e qui in DSCN8257.JPGSardegna veste i panni del pilota. Ho dovuto per forza fargli una foto, altrimenti non mi avrebbe creduto nessuno, e lui ha concordato con me !! E domani andiamo ad Arbatax, finalmente andiamo al mare, e un bel bagno non ce lo toglie nessuno. Ma domani è domani, intanto concentriamoci sul porceddu di stasera !!! 

Sardegna. L’idea del bivacco? Geniale !ultima modifica: 2012-06-25T19:03:32+02:00da elicara
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