Cyril Despres, per conoscerlo un po’ meglio…

Lo so che molti di voi non l’hanno in simpatia. Lo so che spesso è oggetto di critiche ma Cyril Despres è un ottimo motociclista e un grande professionista. Non deve per forza essere simpatico a tutti. Cyriljessica.jpg mi fa pensare a Jessica Rabbit, ve la ricordate la moglie di Roger? Lei non era cattiva, è che la disegnavano così…

A conoscerlo meglio, da vicino, e soprattutto dividendo alcuni interessi con lui si scopre che è un ragazzo a posto, serio, tutto concentrato sul suo lavoro (perché per lui, beato, correre in moto è un mestiere oltre che una passione!) capace didakar 2012,moto,garein moto,rallyraid,cyril despres,ktm,vincitore della dakar 2012,4 dakar vinte sorridere, ridere, e stare in compagnia (il primo piano qui affianco è opera di DPPI).

Per questo ho deciso di scrivere questo post su di lui, dopo una lunga intervista dove si parla poco di Dakar e tanto di lui. Per esempio, siccome nel 2011 non lo si è visto molto nelle gare di Campionato, in tanti hanno cominciato a criticarlo, oltre a chiedersi cosa stesse facendo. Bè, eccolo svelato: “Sono stato in Brasile 17 giorni dopo 3 anni che non ci andavo più. Poi sono stato in Australia, al rally che si corre lì, e non l’avevo mai fatto prima: sono rimasto 3 settimane. Poi sono venuto in Perù per fare uno stage con i piloti locali, ho fatto la Ruta 40 che è una sorta di viaggio dal sud dell’Argentina, lunga 6000 chilometri, fino al Cile. Inoltre ho fatto la gara Red Bull in Columbia, e poi ho seguito il lancio di una nuova moto in Cile”. Ed è venuto anche in Italia, in Sardegna per la precisione, con la sua scuola. “Nel 2011 ho passato 6 mesi e 15 giorni fuori di casa e mi sembra sufficiente”. 

E poi c’è la Fondazione Meoni. Cyril è sempre stato molto legato a Fabrizio, veramente tanto, e lo è tuttora, con il cuore, e con il suo impegno in tanti progetti: “Il progetto delle scuole continua da solo, noi andiamo tutti gli anni, a febbraio, e ora le scuole sono due. Una si chiama la scuola di Fabrizio e l’altra si chiama la scuola di Fabrizio e Cyril e tutte e due sono a Dakar. Sono gestite dalla Fondazione e io ne finanzio una parte. Il progetto è cominciato nel 2007, e nel 2008 abbiamo acquistato il terreno. L’anno dopo hanno cominciato a costruire la sede, e negli ultimi tre anni la scuola è praticamente finita e ora gli ultimi lavori saranno pagati dalla Fondazione Meoni. E’ una palazzina di due piani che al momento ospita circa 60 ragazzi compresi fra i 6 anni e fino ai 15 anni. Non ci sono più i piccoli come era prima, con il servizio di asilo infantile, però in compenso sono cominciati anche i corsi serali per i ragazzi più grandi, di 18 anni, che vogliono apprendere un mestiere. Lo scorso anno io non ero potuto andare e così ci andò mia mamma e portò con se’ nove computer per poter aprire il laboratorio di informatica”. 

All’entrata della scuola c’è una grande foto in cui sono insieme Fabrizio, Richard Sainct e Cyril. Grazie a quella foto i bambini che frequentano la scuola lo riconoscono, e sanno quello che fa nella vita, oltre a quello che fa per loro e per la loro scuola. 

cyril despresE a proposito di questa Dakar, la sua quarta vinta in 12 anni di competizioni nei rally raid, dice : “A livello sportivo posso dire che è stata la Dakar più dura che io ricordi, non ho mai fatto una gara con una bagarre così intensa. Mai prima di ora abbiamo combattuto sul filo dei secondi. La penultima mattina avevamo un minuto e mezzo di differenza al momento della partenza e non era mai successo prima”.

E le polemiche? Ci sono state, lo sappiamo tutti, e gliene parlo, non solo a proposito delle moto, dei reclami, ma anche a proposito delle auto, di Robby Gordon, dei camion…lui sbuffa un po’, alza le spalle e poi dice : “Io sono un uomo di sport. Nella vita così come nello sport, le polemiche non mi sono mai interessate. Non sono un pettegolo e per me esiste solo lo sport. Ricordo che qualche anno fa a fine speciale i giornalisti venivano a chiederti com’è andata  la tappa, come sei andato oggi? Adesso invece ti vengono a chiedere cose diverse, cosa ne pensi di questo fatto, oppure di quest’altro. Non mi ricordo che cinque o sei anni fa si pubblicassero foto scandalo in continuazione, così come non mi ricordo neanche che si facessero tutte queste polemiche”.


 

 

 

 

 


 

 

Cyril Despres, per conoscerlo un po’ meglio…ultima modifica: 2012-01-28T18:43:00+01:00da elicara
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