I quattro del Bordone Ferrari

Quattro piloti al via e quattro piloti al traguardo. E tutti nei primi venti della classifica. Una soddisfazione senza pari per il team al debutto, Bordone Ferrari, che tanto aveva fatto parlare di sè prima della partenza. I 4 cavalieri sono arrivati, tra l’altro con ottimi riusltati al traguardo, grazie alla buona organizzazione del team, all’armonia e all’amicizia. 

Il migliore del gruppo è Jordi Viladoms, quarto assoluto. La sua è stata una gara senza sbavature, perfetta sotto ogni punto di vista e giorno dopo giorno si è guadagnato la sua posizione in classifica assestandosi al quarto posto con una buona scorta di punticini.

bordone ferrari.jpgDietro di lui il secondo miglior pilota del team è ancora una volta Gerard Farres, settimo assoluto, ed è un risultato per lui veramente grandioso che soprattutto sfata quelle polemiche che lo volevano come un pilota pronto a ritirarsi, incapace di portare a termine una gara. Le sue tante cadute nelle ultime gare, alcune anche abbastanza gravi, avevano convinto la stampa spagnola – che non è per niente tenera con i suoi piloti, vedi anche Barreda – che Gerard non fosse più in grado di fare nulla. E invece lui ce  l’ha fatta: grazie ad un team che ha creduto in lui e che lo ha accolto senza condizioni, Gerard è tornato ad essere il grande pilota che è e che sa essere e d’ora in poi ci si aspetterà grandi cose da lui.

Ottavo al traguardo il mitico Alessandro Botturi, ma per lui ci vuole un post apposta (scusate il gioco di parole): in questo caso basti solo dire che negli ultimi dieci anni di Dakar è il miglior debuttante visto che alla sua prima partecipazione ha chiuso ottavo assoluto.

Dulcis in fundo c’è Paolo Ceci che se non fosse stato per lapenalità di un wpt perso sarebbe in ben altra posizione. Ha chiuso 18° assoluto ma senza la penalità sarebbe tra la decima e la undicesima posizione, e cioè quella che si era riproposto alla partenza. “Sono felice di aver concluso questa gara – diceva il modenese al traguardo – due su due non è male. Purtroppo non ho potuto realizzare quello che era il mio obiettivo e cioè finire nei primi dieci, però fin dall’inizio mi sono reso conto che non ce l’avrei fatta. Il livello dei piloti quest’anno era altissimo e io invece non mi ero preparato abbastanza. Pensavo di sì, e invece mi sono accorto del contrario. Ora ho capito che questa gara non punta più tanto sulla navigazione ma al contrario sul fisico. Io invece mi ero concentrato tanto nella navigazione, tralasciando forse un po’ l’allenamento fisico e perdakar 2012,team bordone ferrari,paolo ceci,gerard farres,jordi viladoms,renato ferrari,alessandro botturi questo ho pagato. Ho capito anche che devo migliorare la mia guida, stare tante ore in moto. Renato Ferrari mi ha detto che mi lascerà continuare ad usare la Ktm 450 anche a casa e così ho deciso che mi allenerò tanto. E’ inutile farlo con una moto diversa, devo prendere la mano su quella da gara, in attesa di provare quella nuova”. E poi conclude: “Magari verrò a fare qualche gara di motorally proprio con la Ktm 450, per acquisire maneggevolezza, per abituarmi ad usarla”.

 

I quattro del Bordone Ferrariultima modifica: 2012-01-18T15:00:34+01:00da elicara
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