Gli altri italiani al traguardo

Ancora una volta il numero più alto di piloti al traguardo per quello che riguarda i nostri colori ce lo regala la categoria moto che è riuscita a portare alla conclusione della 33. Dakar ben 7 piloti moto e uno nella categoria quad.

Del migliore in classifica abbiamo già parlato ed è Botturi, poi il secondo miglior italiano è Paolo Ceci, diciottesimo, ed anche di lui abbiamo già parlato. Ora vediamo tutti gli altri, a cominciare dal bravissimo Franco Picco che è riuscito a conquistarsi un 45° posto assoluto, secondo nella sua classe. Una bella fatica per il pilotadakar 2012, franco picco vicentino che ha fatto una gran fatica a riprendersi quest’anno dalla brutta caduta di cui era stato vittima proprio nelle prime tappe e che gli ha provocato anche la frattura di una costola. Al traguardo era ben contento anche per i tanti complimenti che gli sono stati fatti da più parti ed ha addirittura già dichiarato che il prossimo anno tornerà perchè si festeggerà il suo ventesimo anniversario di Dakar e quindi non si può certo restare a casa.

Accanto a lui, al traguardo c’è Filippo Ciotti, ben felice che questa gara sia finalmente finita. Filippo scherza sempre ma in realtà, a parte diverse vicissitudini della sua moto, è stato bravo ed è arrivato al traguardo in ottime condizioni fisiche – 51° – nonostante la difficoltà della gara. La sua voglia perenne di scherzare e di far ridere mezzo bivacco è di grande aiuto a tutti noi ed è un pilota senza il quale il bivacco avrebbe meno senso. Lui e Zanotti messi insieme sono insuperabili ! E tanto per non dakar 2012, filippo ciottilasciare spazio ai dubbi anche Ciotti ha detto che torna il prossimo anno : “Ma sì – rideva al traguardo – Franco mi ha detto che il 2013 sarà la sua ventesima Dakar e allora mi sono detto, ma sì dai, facciamo ‘sto sforzo, andiamo anche il prossimo anno, ah ma poi basta, eh!”. In effetti Filippo quest’anno è stato molto più a stretto contatto con Franco Picco e credo che la grande esperienza del veneto abbia avuto un buon ascendente sul romagnolo.

Altro italiano al traguardo l’inossidabile e indistruttibile Claudio Pederzoli. Zitto zitto Claudio si fa le sue belle Dakar ed arriva in fondo, senza apparente fatica. In questo caso, anche lui dopo qualche vicissitudine di moto –  è al traguardo con il 69° posto assoluto frutto di una bella esperienza e di quella forza che è molto utile in una gara come questa, tanto impegnativa a livelloclaudio pederzoli.jpg fisico e mentale.

Dietro di lui, con un’andatura più tranquilla c’è l’altro debuttante di quest’anno, il giovanissimo Nicola Tonetti che alla sua prima uscita importante ha portato a casa il 77° posto. Negli ultimi giorni Nicola – che era nelle sapienti mani di Roberto Boano – ha fatto un po’ fatica ad arrivare, forse ha cominciato a risentire dello sforzo fisico ma anche la moto ha lamentato parecchi problemi di batteria. Però al traguardo questo ragazzo di 23 anni ci è arrivato bene e lo stesso ha fatto il suo fantastico papà che alla sua prima volta in quad ha ottenuto il sesto i tonetti.jpgposto assoluto di categoria. Eccoli qui tutti e due insieme al traguardo.

E infine c’è Gianernesto Astori che ha ottenuto il 93° posto assoluto ma è stato il buon samaritano per un sacco di gente. Lui davvero si è fermato ad aiutare tanti piloti in difficoltà e tra questi anche lo stesso Nicola Tonetti che gliene sarà per sempre grato. GE ha fatto la sua andatura ed è sempre arrivato al traguardo, seppure stanchissimo e spesso disidratato, ma questa Dakar l’ha finita con la grande forza di volontà. Bravo !astori.jpg Una cosa carina che mi ha detto GE riguarda gli odori tipici di questa gara. Chi ha già corso in Africa, o comunque alla Dakar, sa che gli odori sono una cosa che ti porti addosso per tantissimo tempo e che ti lasciano ricordi indelebili. L’odore della polvere, dello sporco, dei calzini tolti a fine speciale, tanti odori che impari a sentire nel corso degli anni. “Alla fine di questa Dakar – ha detto Astori – sono due gli odori fortissimi che mi resteranno nel naso e che per me hanno caratterizzato questa gara perchè li sentivo sempre in speciale: quello di crema solare, fortissimo e quello della grigliata di carne !”

Gli altri italiani al traguardoultima modifica: 2012-01-18T15:43:00+01:00da elicara
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Un pensiero su “Gli altri italiani al traguardo

  1. Si è poi scoperto che ho fatto le 4 tappe peruviane con la clavicola fratturata (fortunatamente composta) a causa della mia caduta vicino ad Arequipa..per colpa del maledetto ed onnipresente fesh fesh!

    Alla fine non ho ancora capito se ero io che non riuscivo ad accendere un 4tempi con la pedivella o era la batteria rigorosamente cinese che l’ultimo giorno ha deciso misteriosamente di scaricarsi.

    PS: Santo GE ha ragione: l’odore delle grigliate era una costante in speciale.
    PPS: Bella l’idea del post Dakar, fammi riprendere la forma fisica (tre settimane) e ci sarò! Ops, ci saremo.

    Un abbraccio.

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