E la linea internet torno’

Isolati su internet per due giorni, anzi quasi tre visto che qui mancano venti minuti a mezzanotte. Ecco spiegato il silenzio e la mancanza di aggiornamenti, ma ora forse si e’ trovata la soluzione, da un computer peruviano….

E’ stato impossibile in questi due giorni aggiornare il blog. Non so se per un problema del blog stesso o delle linee peruviane, fattostà che non entravo nella pagina e di conseguenza non potevo aggiornare nulla.

Di cose ne sono successe tantissime, ma partiamo dall’ultima speciale quella conclusiva di 29 chilometri che si è rivelata più difficile del previsto. Innanzitutto la nebbia, bella spessa, che alla mattina ha costretto gli organizzatori a tardare la partenza di mezz’ora.  La speciale non era facile, al contrario, sabbia molle, fesh fesh tanto per cambiare e soprattutto un intrigo di tracce che ha fatto sbagliare più di qualcuno, tanto è vero che al traguardo in molti pensavano di aver saltato un wpt. Invece poi è andato tutto bene, fatte salve le condizioni in cui i piloti sono arrivati al traguardo, neri e marroni dalla testa ai piedi. Colpa della nebbia che si è appiccicata ai vestiti e che di conseguenza poi ha appiccicato anche tutta la polvere sollevata dalle moto.

Al traguardo sono arrivati tutti anche se ci ha fatto stare un po’ in pena Nicola Tonetti che non arrivava. Suo papà, Checco, era agitatissimo perché nessuno lo aveva visto ed in effetti sulla speciale c’erano dei punti pericolosi in cui si poteva cadere. Poi invece, per fortuna, Nic è arrivato, sorridente come sempre e ha spiegato che aveva avuto, ancora una volta, un problema di batteria che lo ha tenuto fermo per circa 15 minuti.

La festa all’arrivo, un posto desolato e sterrato, con polvere e sabbia a ridosso della Panamericana, la famosa Ruta 1 che attraversa tutto il Perù è stata grande, in mezzo ad una confusione che nessuno è riuscito a calmare perché i peruviani hanno letteralmente invaso l’arrivo, soprattutto perché nessuno dei poliziotti presenti aveva davvero intenzione di fermarli, al massimo sentivo dire “per favore, state indietro” e quindi si può immaginare la reazione.

Marc Coma nonostante sia arrivato secondo non era – almeno non dava a vedere – deluso. Al contrario, ha festeggiato con gli altri, scherzando con Helder Rodrigues che quest’anno sì se lo è meritato il suo terzo posto assoluto (l’anno scorso era diventato terzo perché Chaleco aveva rotto all’ultima speciale scivolando quarto): è saltato sulla sella della sua moto e poi se l’è abbracciato stretto stretto. Ha fatto gran festa anche a Botturi e un fortissimo abbraccio, quasi commosso lo ha riservato a Viladoms, quarto assoluto e a Farres, settimo davanti al nostro Botturi.

 

 

E la linea internet torno’ultima modifica: 2012-01-18T05:41:58+01:00da elicara
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