Trasferimento fra neve e fango

Freddo, da meno 8 gradi, e tanta neve, oltre al fango e all’acqua. Questo quello che per la primaDSCN7338.JPG volta, dopo 4 anni, abbiamo trovato sul passo San Francisco per passare dall’Argentina, caldissima, al Cile.

Poi non dite che ci lamentiamo sempre. Però bisogna ammettere che passare dai 45 gradi ai -8 non è propriamente uno scherzo.

DSCN7340.JPGIeri sera al briefing che è stato ritardato alle 21 – al posto delle solite 20 – Lavigne e Castera hanno annunciato che oggi non ci sarebbe stata la speciale, ma solo il trasferimento di oltre 500 chilometri. Questo perchè le condizioni delle strade erano abbastanza problematiche, vista la neve e la pioggia cadute nei giorni scorsi e soprattutto ieri pomeriggio, in quota ovviamente. Così la prima moto invece di lasciare il bivacco alle 4,15 come previsto lo ha lasciato alle 8 di questa mattina. E poi via via sono sfilati dal bivacco di Fiambalà tutti i concorrenti per salire al passo San Francisco, che come ogni anno, in un senso o nell’altro ci accoglie nel passaggio della frontiera.

Il freddo era pungente stamattina, soprattutto perchè noi per non perdere tempo al cancello del bivacco stamattina abbiamo pensato di andare a dormire lungo il trasferimento. Ridendo e scherzando abbiamo dormito a 3400 metri di altezza circa, sotto un cielo stellato che faceva spavento da quanto era bello. La temperatura era di tre gradi ma io avevo il doppio sacco a pelo quindi non ci sono stati problemi di sorta.

Stamattina alle 7 eravamo già in viaggio ed alle nove passavamo i controlli di polizia alla frontierastrada cile con neve.jpg con il Cile. Fino a quel momento avevamo incontrato diversi lama, una volpe e un po’ di asini che pascolavano. Poi siamo arrivati in Cile e a quel punto è cominciata la discesa. In realtà noi abbiamo fatto il vecchio giro – mentre ai mezzi più pesanti è stato assegnato un percorso un pochino più facile e senza neve – e ci siamo divertiti perchè oltre alla neve c’era un sacco di acqua, di fango e di pozze che in discesa, sui tornanti, erano una goduria. Il sole caldissimo scioglieva la neve, anche se la temperatura si aggirava sugli Zero gradi, ma i fiumi di terra rossa che si miscelavano alla neve erano veramente incredibili. Fattosta che siamo arrivati a Copiapo fra i primi, giusto in tempo per beccare una giornata caldissima che ha superato i 30 gradi, ben strana per Copiapo.

Stasera al bivacco però si prevedono 5 gradi al massimo e domani si riparte. Doppia speciale, tostissima, con partenza alle 10 e in serata la classifica potrebbe subire dei cambiamenti, così dicono gli organizzatori. Staremo a vedere.

Ma i particolari ve li svelerò pià tardi.

Trasferimento fra neve e fangoultima modifica: 2012-01-07T03:30:01+01:00da elicara
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