Ne abbiamo già persi un po’…

Si sono già ritirati diversi equipaggi italiani, in moto e in camion, ma sono ancora tanti quelli che invece vanno avanti, pensando e ricordando che in fondo siamo solo alla terza tappa, per quanto difficile sia…

Purtroppo sono già più di uno gli italiani che hanno abbandonato la Dakar 2012 e ci dispiace tantissimo. In molti non hanno ancora deciso cosa fare, se proseguire insieme a tutta la carovana fino a Lima o se tornare indietro a Buenos Aires che da qui, da San Juan, non è poi così lontana.

Di Zanotti abbiamo già detto, anche Franco Panigalli ha ceduto e lo stesso ha fatto Maurizio Frigerio. Per la verità lui avrebbe anche continuato ma ha preso l’elicottero e la moto è rientrata con il camion balai e quindi, per regolamento, non può più ripartire. La sua storia anche è da raccontare. Partito indietro ieri mattina si è ritrovato abbastanza presto con le auto che lo superavano. Ad un certo punto ne ha trovata una insabbiata ed anche lui è rimasto invischiato nella stessa trappola. E così, una mano con l’altra, i due equipaggi si sono aiutati a vicenda per tirarsi fuori dalla sabbia. Dapprima la macchina, dopo, la Beta di Frigerio. Mentre lui si stava infilando di nuovo il casco per ripartire la vettura in gara ha fatto retromarcia per prendere la rincorsa e salire la duna ma non si è accorta che dietro c’era ancora Maurizio. Così gli è arrivata addosso, gli ha fatto cadere la moto e ci è salita sopra, mentre lui è saltato di lato ma è stato colpito comunque dalla vettura. Cadendo a terra è atterrato in malo modo sulla mano destra e si è incrinato il pollice. Il copilota è sceso subito per soccorrerlo e ha acceso la balise in modo da far arrivare subito l’elicottero. In realtà non ce ne sarebbe stato veramente bisogno e invece così, per il suo eccesso di zelo, comunque gentile, Maurizio è salito sull’elicottero, dove c’erano già a bordo altri sette piloti moto, ed è stato portato al bivacco firmando così il suo ritiro.

Di Claudio Bellina invece non so molto di più perchè non è arrivato al bivacco di San Juan e quindi bisogna accontentarsi del racconto di Giulio Verzelletti che lo ha visto in speciale, ieri dopo il ‘botto’. “Praticamente gli è finito addosso un altro camion mentre faceva retromarcia per prendere la rincorsa e salire una duna. Il cassone ha completamente rientrato la cabina del Ginaf, per fortuna senza conseguenze per loro”. Ora bisognerà aspettare per capire come rientreranno, se al bivacco, o a Buenos Aires perchè il loro camion non sembrava in grado di poter continuare.

Per quanto riguarda la Tecnosport e Maurizio Traglio il problema alla sua Nissan Pathfinder è stata una panne elettrica. Maurizio è rientrato al bivacco trainato e il riacutizzarsi dei dolori alla schiena lo hanno convinto a non proseguire – la speciale di oggi sarebbe stata terribile per lui – ma gli altri uomini del suo team, arrivati fra le 23 e l’una di notte ieri, stanno andando avanti, uno con un Patrol, l’altro con un Bowler Wildcat. Quest’ultimo, il kazako Denis Berezovskiy, ieri ha forato ben tre gomme e ha lamentato problemi alla pompa della benzina ma i ragazzi Tecnosport hanno lavorato tutta la notte rimettendolo in condizione di continuare stamattina alle 8. Nella foto accanto unaDSCN7255.JPG delle gomme forate – si fa per dire – da Denis

Ne abbiamo già persi un po’…ultima modifica: 2012-01-03T21:50:01+01:00da elicara
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