L’odissea di Zanotti

La foto di Alex quando è arrivato al bivacco e ha raccontato la sua storia incredibile la dice lunga sulla sua stanchezza e delusione…Purtroppo la Dakar 2012 per lui e la sua TM è già finita, con una incredibile seconda tappa, tutta da raccontare.

Come promesso ecco il racconto del povero Alex Zanotti che sta in forma smagliante ma purtroppo è stato costretto ieri ad arrendersi per il troppo caldo e per i problemi della sua moto. E’ arrivato al bivacco in elicottero e alle nove di sera ci ha raggiunto a cena, dove ci trovavamo con Botturi e DSCN7227.JPGCeci. Si è seduto e ha cominciato a raccontare, con quel suo modo tipico e divertente di enfatizzare le cose.

“La moto ha avuto fin da subito dei problemi di benzina, per  il troppo caldo forse, e così aveva dei cali di potenza fino a che si è spenta del tutto. Mi sono fermato, ho controllato un po’ cosa c’era che non andava, e dopo cinque minuti quando ho provato a riaccenderla è ripartita. Ho pensato ‘ meglio così’ e ho proseguito. Dopo qualche chilometro stessa cosa e a quel punto allora ho smontato i serbatoi e ho cominciato a controllare. Quando ero ormai pronto a ripartire e la moto si era accesa mi sono accorto che la mousse era andata e così ho tentato di proseguire, andando piano, ma dopo pochi chilometri la ruota è uscita dal cerchio e quindi mi sono fermato”.

A questo punto inizia la vera avventura alimentata da un pubblico che fa di tutto per rendersi utile. Alex ha recuperato ben tre camere d’aria ( le prime due sottilissime) e le ha forate, chilometro dopo chilometro una dopo l’altra. La prima gliel’ hanno gonfiata con una pompa da biciclette, per le altre due, avevano addirittura il compressore in macchina. Ma nonostante la battaglia con le gomme Alex ha combattuto anche contro il problema della benzina che si evidenziava ogni 10 chilometri. A quel punto, sfinito – cambiare una camera d’aria con i ferri dati in prestito dagli argentini, arrugginiti e più adatti ad una bicicletta, sotto il sole cocente, senza cavalletto centrale ma appoggiato sui sassi non è il massimo – non ce l’ha fatta più. Ha tentanto anche di avvolgere la ruota posteriore con il cavo di traino che si porta sempre dietro nel caso ci sia uno strappo da dare o da farsi dare, ma quando la moto si è ammutolita di nuovo lui ha detto basta. Ha acceso la balise e ha chiamato l’organizzazione chiedendo che lo venissero a prendere perchè ormai era totalmente disidratato !

E così è tornato al bivacco, mentre la sua moto è giunta stamattina sul balai.

L’odissea di Zanottiultima modifica: 2012-01-03T21:52:34+01:00da elicara
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