Dakar 2012: uno sguardo al percorso. L’ Argentina

Se dei piloti abbiamo in parte già parlato è ora di scoprire il percorso della 33esima edizione della gara. Come ha fatto notare ieri in conferenza stampa Etienne Lavigne, il direttore generale della Dakar, si torna ad un tracciato in linea, abbandonando l’anello che negli ultimi tre anni aveva caratterizzato la gara.

Se dei piloti abbiamo in parte già parlato è ora di scoprire il percorso della 33esima edizione della gara. Come ha fatto notare ieri in conferenza stampa Etienne Lavigne, il direttore generale della Dakar, si torna ad un tracciato in dakar 2012,dakar 2012 il percorso,il tracciato della dakar in argentina,san juan,san rafael,chilecito,fiambalà,rally raid,rally tout terrainlinea, abbandonando l’anello che negli ultimi tre anni aveva caratterizzato la gara. Partenza dunque da Mar del Plata – paragonabile alla nostra Rimini in termini di località turistica argentina – il primo gennaio ed arrivo a Lima, in Perù il 15, e cioè 14 tappe dopo.

La gara non sarà facile, lo hanno detto tutti ieri, e le foto e i filmati che hanno mostrato lo hanno ribadito senza lasciar spazio ai dubbi. Partiamo dal numero dei chilometri che è inferiore a quello dello scorso anno: per le moto si parla di 8363 chilometri complessivi con 4406 di prove speciali, mentre le auto ne faranno 8373 e 4191 di tratti cronometrati. I camion invece hanno un complessivo di 8333 e 4151 di speciale. Come si vede chiaramente ci sono differenze tra i tracciati e più di una volta i mezzi faranno una strada diversa, ed in un caso addirittura un bivacco diverso.

Cominciamo dal podio di Mar del Plata che a differenza dal passato sarà il 31 dicembre, dalle 14 in poi. Grande parata e festa in città e poi di nuovo in parco chiuso per partire la mattina dopo, prestissimo perchè i chilometri della prima tappa sono – reggetevi forte – 856, uguali per tutti. La speciale è corta, solo 60 chilometri, veloci non difficili. Si arriva a Santa Rosa (dove siamo passati nel 2009) e si riparte poi il 2 gennaio per San Rafael: tappa da 781 chilometri per moto e camion e di 776 per le auto. La differenza dei cinque chilometri sta nella speciale che è più corta per le 4 ruote. Castera dipinge questa speciale come rapida all’inizio, poi più tecnica e alla fine con un bell’Erg di circa 4 chilometri fatto di dune grigie da attraversare per raggiungere il bivacco. Da San Rafael si passa a San Juan con due speciali diverse per le categorie: moto 270 km, auto e camion 208. “Questa speciale – ha spiegato Lavigne – vi farà pensare al Marocco perchè sembra di stare sull’Atlas, montagne, sali e scendi, mulattiere e poi un po’ di vero enduro fino ad arrivare a 3200 metri di altezza. Il quarto giorno da San Juan si va a Chilecito ed ancora il pensiero andrà all’Africa: oued, canyon e tanta navigazione per una tappa ancora tecnica. I chilometri di speciale sono 326 per tutti “si andrà dentro e fuori da fiumi secchi e attraverso le montagne, e alla fine ci saranno pietre ovunque. Come se non bastasse sarà la zona più calda di tutto il rally. Di sicuro andremo oltre i 40 gradi” ha assicurato Castera.

E il giorno dopo, il quinto, ecco il primo (forse) boccone amaro: le dune bianche di Fiambalà. Da Chilecito infatti si raggiunge la terribile Fiambalà. In questo caso i percorsi sono due, diversi fra loro e le moto vanno da una parte e auto e camion da un altra: le moto fanno 265 km di ps e le auto 177. Cosa c’è in questa speciale si sa: dune di sabbia bianca, morbidissime, un caldo infernale e qualche volta anche una spiacevole tempesta di sabbia ! Per le moto inoltre un po’ di pista di montagna tecnica con spaventosi precipizi ai lati. Le auto e i camion invece non lasceranno la sabbia per tutto il giorno. 

A questo punto si entra in Cile e i piloti avranno già fatto più di 3300 chilometri, quindi un primo quarto della gara.   

Dakar 2012: uno sguardo al percorso. L’ Argentinaultima modifica: 2011-11-09T22:03:32+01:00da elicara
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