Dakar 2012: il percorso. Il Cile

Per entrare in Cile si usa la solita – si fa per dire – Cordigliera delle Ande. Il 6 gennaio, il giorno dell’Epifania, si abbandona l’Argentina partendo da Fiambalà e si sale al sempre bellissimo Passo San Francisco a poco più di 4700 metri di altezza.

Per entrare in Cile si usa la solita – si fa per dire – Cordigliera delle Ande. Il 6 gennaio, il giorno dell’Epifania si abbandona l’Argentina partendo da Fiambalà e si sale al sempre bellissimo Passo San Francisco a poco più di 4700 metri di altezza. Il consueto bagno nelle pozze d’acqua calda sarà come sempre irrinunciabile !

La giornata complessiva parla di 641 chilometri con una speciale, dopo la frontiera, di 247 chilometri. Sarà la prima in territorio cileno, abbastanza rapida all’inizio su pista dura ed arida (in fondo siamo nel deserto più arido del mondo) e con 4 Erg da attraversare alla fine. Arriva a Copiapo dove l’intera carovana resta praticamente per tre giorni. Il 7 infatti, c’è la consueta speciale ad anello che partirà, già si sa, alle 10 – lo hanno annunciato ufficialmente – visto che alla mattina ci sarà nebbia. La speciale è lunga ed uguale per tutti e non è la solita. “Visto che da 3 anni siamo costretti a tagliare questa speciale quest’anno abbiamo deciso di fare qualcosa di diverso”, e cioè 444 km di speciale. La sabbia qui la fa da padrona, così come le dune, tante e senza fine. “Tanto fuoripista e tanta navigazione – annuncia Castera – e tanta sabbia e infine un Erg tutto nuovo che non abbiamo ancora mai fatto”. Per i ritardatari c’è tempo fino alle 18 del giorno dopo per finirla, ma sarebbe davvero meglio di no…

Domenica 8 gennaio c’è la tappa di riposo, a Copiapo, naturalmente. E poi si riparte verso Antofagasta. Tappona importante, ben 686 km totali di cui 477 di speciale. E a questo punto arriva il fesh fesh che Castera assicura, prima quasi non si troverà. E’ la speciale più lunga dell’intero rally perchè quelle che hanno sulla carta un maggior numero di chilometri in realtà sono poi divise in due. Quindi giornata molto lunga e il giorno dopo si sale verso Iquique con due tratti cronometrati che in totale danno 577 km. L’inizio della prima speciale è una pista veloce, quella tipica delle miniere, poi vengono le pietre, e poi arrivano le dune…tanto per non farsi mancare nulla. Le dune – dicono – non sono molte e ad attendere gli aficionados c’è la gran duna finale con la discesona che porta al bivacco. Da qui si raggiunge Arica per l’ultima tappa cilena e la città del giorno di riposo di gennaio 2011 ci attende con una speciale interessante. 377 chilometri da fare, con un trasferimento inoltre di 317: è la classica tappa di sabbia, di dune e di erg, con tanto fuoripista e navigazione e per finire, un po’ di fesh fesh !

Dakar 2012: il percorso. Il Cileultima modifica: 2011-11-09T22:02:05+01:00da elicara
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