Un team di Amici, alla Dakar 2012

Ancora di italiani parliamo, e che italiani. Anche questa è una storia bella, che mi ricorda un po’ le prime Dakar degli italiani, all’inizio degli anni Ottanta, quando si inventava e si creava la storia leggendaria di questa gara, intorno ad un tavolo a cena, mettendo insieme un pugno di amici che in comune avevano la passione e la voglia di correre.

Ancora di italiani parliamo, e che italiani. Anche questa è una storia bella, che mi ricorda un po’ le prime Dakar degli italiani, all’inizio degli anni Ottanta, quando si inventava e si creava la storia leggendaria di questa gara,intorno ad un tavolo a cena, mettendo insieme un pugno di amici che in comune avevano la passione e la voglia di correre.

In questo caso parliamo di Gianernesto Astori, meglio noto ai più come G.E. che torna a correre dopo uno stop di qualche anno, per quel che riguarda i rally raid. Ha scelto una KTM Rally replica 450, perchè per lui questa è la moto, visto che dal 2000 corre con i soli mezzi austriaci. Per G.E si tratta della quarta Dakar, moto astori.JPGma soprattutto è la prima in Sud America. Chiama il suo team ‘microstruttura’, ma in realtà a me sembra un bel gruppo, ben assortito, ben congegnato, e soprattutto simpatico, di cui fanno parte solo persone a cui sono sinceramente affezionata e con cui condividerò con grande piacere l’avventura di gennaio. Corre insieme ad un suo amico, ben noto nel mondo dei rally e cioè Claudio Pederzoli, che invece in Sud America c’è già stato (85esimo assoluto nel 2011 al traguardo) e quindi sa dove sta andando: Claudio ha scelto per correre una Yamaha 450 WR, esattamente come nell’ultima edizione. Se questi sono i piloti del team, uno sguardo va assolutamente dedicato all’assistenza che è formata da due amici che in realtà sono anche piloti ma in questo caso hanno deciso di stare dall’altra parte della barricata…e mi sa che non sarà facile per loro. Ad ogni modo, stiamo parlando di Daniele Carmignani, anche lui già partito per la Dakar sudamericana ed al traguardo in 88esima posizione nell’edizione 2011 – che guiderà una Toyota HD100 – responsabile logistica ed assistenza insieme a..udite udite, Alberto Gerli. Quando ho letto questo nome per un momento non ci ho potuto credere. Il mitico dentista di Milano che torna alle gare – l’ho rivisto da poco in un enduro – dopo aver lasciato perdere quasi tutta la parte sportiva perchè troppo preso dal lavoro. Bè, Alberto sarà l’uomo ombra di Astori, anche se non ho ben capito in che senso visto che gli uomini ombra sono più personaggi da enduro che da rally. Gerli comunque, farà il meccanico, con le sue manine ‘sante’ – abituate più a trapano, carie, ponti, corone, protesi, impianti –  aggiusterà la Ktm di Gian. Insieme i due avevano già fatto il loro primo rally, nel 2000, in Egitto e poi il Tunisia nel 2001 e la Dakar del 2003. In quell’anno tra l’altro Alberto aveva chiuso la Dakar in buona posizione, 29esimo assoluto, mentre Astori si era rotto qualche costola e si era ritirato.  

“Questa avventura – racconta Gianernesto – è stata possibile anche grazie all’aiuto dei ragazzi di X Off Road che hanno testato la moto e per i quali sarò una sorta di inviato speciale. Se tutto andrà bene, faremo anche un articolo sulla gara vissuta da un privato. Inoltre c’è un’altra bella iniziativa, nata proprio da questa collaborazione, di esporre all’Eicma di Milano non solo la mia moto, ma una dozzina di mezzi ufficiali che hanno fatto la storia della Dakar (stand X Off Road).  Un angolo di sabbia africana nella nebbiosa lombardia”.

Per chi andrà al Salone dunque, una visita da non perdere !

 

Un team di Amici, alla Dakar 2012ultima modifica: 2011-11-03T12:38:24+01:00da elicara
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