SWR: Panda ritirata, idem Bellotti, ma l’Unimog resiste

Esattamente come alla Dakar 2011 finisce l’avventura della Pandina. Al bivacco di Astrakhan è arrivata fuori tempo massimo e con un paio di CP non presi e quindi, per le troppe penalità è stata messa fuori gara.

Esattamente come alla Dakar 2011 finisce l’avventura della Pandina. Al bivacco di Astrakhan è arrivata fuori tempo massimo e con un paio di CP non presi e quindi, per le troppe penalità, è stata messa fuori gara. La stessa cosa è successa anche all’altro equipaggio italiano, quello formato da Bellotti e Gaggiani che hanno rotto il pistone della loro Nissan ancora nella speciale dell’altro ieri.

I ragazzi hanno fatto il possibile per ripararlo arrivando addirittura, con l’aiuto dell’assistenza della Man, a saldarlo (il pistone!!!) ed oggi sarebbero stati anche in grado di ripartire, ma…nulla da fare, le penalità parlano chiaro.

Peccato perchè – come tutti dichiarano – la gara è bellissima e tosta, e i panorami sono unici, ma per il momento loro continueranno solo su asfalto, in trasferimento da un bivacco all’altro. Chi invece è ancora in gara è il Mercedes Unimog del team Pandakar, guidato dal tedesco Michael Wolff che viaggia insieme a Giacomo Verzelletti e a Dario Mondellini. I tre occupano la 33esima posizione ma da oggi, liberi di fare la loro gara, possono recuperare posizioni nella classifica T4.

Intanto ecco l’avventura della Panda raccontata stamattina alle 7 dallo stesso Giulio Verzelletti.

“La gara è bellissima ma molto dura. I camion che ci partono davanti scavano delle carregge altissime in cui noi andiamo dentro con tutta l’auto. L’altro giorno, il primo di gara, siamo andati dentro il fango con tutto il cofano, l’acqua nera arrivava fino al parabrezza. E’ stato così che abbiamo rotto la ventola. Ci siamo fermati e nel tempo che il camion che era alle nostre spalle è arrivato noi abbiamo smontato il pezzo. Lo abbiamo rimontato e siamo ripartiti. Nella fretta però dobbiamo aver sbagliato qualcosa perchè la ventola toccava il radiatore ed a lungo andare l’ha rotto”. Quando se ne accorgono nel radiatore ormai c’è un grosso buco. Si fermano nuovamente ed attendono il camion smontando il radiatore. L’Unimog arriva e consegna loro un radiatore nuovo. Lo montano e ripartono. Al termine della prima tappa sono 63esimi assoluti.

Il giorno dopo cominciano le dune e lì viene il difficile. “Sulle dune alte noi non riusciamo a passare, tocchiamo sotto e quindi ci siamo fatti trainare dal camion. Dove la pista era piatta e dritta però ci sganciavamo e proseguivamo per conto nostro. Stava andando tutto bene fino a che non si è rotto lo spingidisco della frizione, a quel punto non c’era nulla più da fare”. Proseguono al traino dell’Unimog sulle dune e il tempo sembra non passare mai: “Ci siamo trovati sulle dune al tramonto e c’eravamo ancora all’alba. Siamo arrivati al bivacco alle 7 di mattina e volevamo ripartire, pur senza frizione, ma l’organizzazione ci ha detto no. Eravamo fuori tempo massimo !”

E così ora le due vetture italiane proseguono sul trasferimento, mentre l’Unimog stamattina ha preso il via e continua la sua gara. “Noi nel frattempo pensiamo – conclude Giulio Verzelletti – abbiamo un sacco di idee in mente e vogliamo attuare diverse modifiche alla vettura, appena arriviamo a casa ci mettiamo al lavoro !”.

Intanto oggi la tappa è ad anello, con partenza ed arrivo da Astrakhan, per un totale di 419 km. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SWR: Panda ritirata, idem Bellotti, ma l’Unimog resisteultima modifica: 2011-07-13T09:35:00+02:00da elicara
Reposta per primo quest’articolo

Un pensiero su “SWR: Panda ritirata, idem Bellotti, ma l’Unimog resiste

Lascia un commento