Non di sole gare: la cavalcata del Sole

Come ormai tradizione al termine del rally mondiale – vinto da Marc Coma – la Sardegna ospita la Cavalcata del Sole, organizzata dallo stesso Bike Village. Molti i partecipanti e fra questi anche Luca Coletta con il suo gruppo di quaddisti e non solo. Proprio loro ci mandano un simpatico racconto e resoconto che volentieri pubblico. Buona lettura !

“…E ci mancava pure il quad ! Ma si, la Cavalcata del Sole, la Sardegna, due giorni per percorrere delle piste molto diverse dalle nostre mulattiere. E allora, per fortuna che Luca, Piggio e Quadstore.it mi hanno “rimediato” un quad, altrimenti un polpaccio strappato mi avrebbe impedito di partecipare.E allora si parte, via verso l’Isola!

Il tempo è bello, i due giorni prima della Cavalcata passano tranquillamente tra un bel bagno a mare e l’ottima accoglienza del Villaggio. E poi si iniziano i preparativi, il ritiro dei pettorali e gli ultimi controlli. E ovviamente esce fuori il primo problema: il quad non prende i giri, sputacchia a mezzo gas. E allora, tutti insieme a smontare e provare, via! Meno male che c’e Luca..Alla fine, tutti pronti, pieno fatto, cenetta e cazzeggio serale. 3 giugno, appuntamento alle 7.45 per la colazione, alle 8.30 tutti in spiaggia…ma col casco! Quanti saranno i partecipanti? 250, forse 300. L’organizzatore si preoccupa di dare gli ultimi consigli e invita tutti a guidare con prudenza e poi passa la parola a Despres che ci dice, in un italiano stentato ma comprensibilissimo, “dopo la rampa, gasss!!” E si parte! Un trasferimento verso l’interno e iniziamo a salire la montagna. Com’è il paesaggio? Boh, dietro moto e quad si vede (si vede…) solo una enorme nuvola di polvere, indovinare la pista è gia’ qualcosa.

Siamo in mezzo ai monti della Sardegna, i percorsi sono belli e relativamente facili, piste e tagliafuoco dal fondo poco regolare, compatto e coperto di una polvere sottile e a tratti ghiaioso, una goduria quando si tratta di dare gas e spazzare le curve! L’impressione è di viaggiare in mezzo ad una terra enorme, tra l’infinito dei boschi. Se ti giri a guardare dietro di te, vedi la polvere che si alza, snodandosi sopra il percorso di chi ci segue. Passano i kilometri, arriviamo ad un parco eolico e scendiamo verso una valle, per il primo rifornimento. Il quad ha forse il regolatore di tensione bruciato, la batteria non si ricarica e quindi addio motorino di avviamento. Riparto a strappo, tanto fra poco c’è il ristoro.

Seee, magari.

Continuiamo a camminare per le piste e per le montagne, ed in mezzo alla polvere. E alla fine, al termine di una bella discesa impegnativa, il ristoro! Il classico pranzo dell’atleta: pancetta tagliata col pugnale alla brace, hamburger, formaggi (ottimi!) e vino rosso! Ma il rifornimento? Ottimismo ci vuole, e infatti rimango a secco!! La giornata finisce con qualche chilometro di asfalto, l’ultima pista ed il rientro alla base. Lasciamo i quad e rientriamo al villaggio; chi ci incontra ci riconosce a distanza, non so se per la nuvola di polvere che ci lasciamo dietro o per la puzza che ci precede…Doccia cena e altro cazzeggio serale, poi a ninne!

Il 4 giugno, saremo la meta’ del giorno prima. C’è un perché: abbiamo fatto quasi 280 km il giorno prima..! Si ricomincia? E di nuovo via, si torna sui monti. Il percorso di oggi è un po’ più impegnativo, il fondo è lo stesso, a tratti più smosso e con salite con il fondo di sassi. Le mani… Ragazzi, come tenerle tutto il giorno sotto il martello del fabbro! Rispetto alla moto il quad sbacchetta di più, a causa delle due ruote anteriori che trasmettono forti sollecitazioni, anche per l’importante massa delle ruote. E usare il manettino, con l’uso di muscoli antagonisti per una mano non allenata a questo sforzo, è una sofferenza..!

Ma tutto scorre bene, il gruppo è meno compatto di ieri, ci muoviamo su di un percorso ottimamente segnalato e quindi ognuno per la sua strada. Tranne Luca e Gigi che mi seguono costantemente, per soccorrermi ogni volta che il quad si spegne: gigi aggancia e luca parte, una, due, venti volte sto giochetto. Strano che non m’hanno lasciato in mezzo alle montagne col quad da accendere a spinta!

Le piste in mezzo al bosco… Ragazzi che belle! Percorsi perfetti, dal fondo compatto e scivoloso al punto giusto, il paradiso della derapata a tutto gaassss! Ma in mezzo alla montagna, prima di un enzo.JPGsalitone molto impegnativo, il Predator esala l’ultimo respiro, cede anche la frizione e il tormento di riportarmi a casa a rimorchio passa a Ginco, Enzo e Maurizio. Che dire di più? Da rifare! È stato tutto veramente bello, perfettamente organizzato. Dal viaggio al villaggio, dal clima al cibo, della Cavalcata 2011 non resta da dire che bisogna tornare anche l’anno prossimo! “

 

Il racconto di questa avventura è stato redatto dal ns caro Amico Nicola Passerini (Endurista), che ha “deciso” di partecipare con il Quad alla Cavalcata a causa di uno strappo muscolare al polpaccio, durante una uscita in enduro.

Siamo davvero contenti di averlo convinto a partecipare con il quad, strappandolo ad una sdraio a bordo piscina, e a tutto quel sole che poi tanto bene non fa!!! Comunque, scherzi a parte, quest’anno abbiamo portato il nostro Quad Vadis Club Roma alla Cavalcata con un bel numero di partecipanti , 20 Piloti iscritti, oltre a famiglie e accompagnatori formando così davvero un gruppo davvero sostanzioso.  Come ogni anno, siamo rimasti davvero a bocca aperta, nel percorrere sentieri bellissimi, che ci hanno portato ad apprezzare dei panorami mozzafiato. Una nota dolente è stata la polvere, che a causa della scarsità di precipitazioni, l’ha fatta da padrona, ma si sa che poi alla fine anche questo fa parte del gioco, e siccome a noi questo gioco piace, beh… chissenfrega!!!

Un grazie all’organizzazione, ad Antonello sempre disponibilissimo, a Valter Pinna, e Willy, protagonisti nel tracciare il percorso, che ci ha portato a compiere poco più di 500 km in due giorni. Grazie soprattutto al Quad Vadis Club Roma, ad ogni Socio, che è sempre pronto a coglierecavalcata del sole,sardegna,bike village,motocavalcate,quad vadis roma,quadstore il divertimento di queste situazioni.

Luca Coletta

Non di sole gare: la cavalcata del Soleultima modifica: 2011-06-16T16:05:00+02:00da elicara
Reposta per primo quest’articolo

Un pensiero su “Non di sole gare: la cavalcata del Sole

Lascia un commento