Italian Baja :al termine della prima tappa c’è Gadasin

La pioggia ha concesso una pausa all’Italian Baja regalando la prima giornata di gara – prologo di ieri a parte – se non proprio soleggiata almeno senza pioggia, se si escludono poche gocce verso la fine. Al termine della prima tappa c’è in testa il russo Boris Gadasin con una G Force che non sembra proprio in forma smagliante, ma intanto va veloce, complice forse anche l’esperienza che ormai il russo vanta su questi percorsi friulani.

La pioggia ha concesso una pausa all’Italian Baja regalando la prima giornata di gara – prologo di ieri a parte – se non proprio soleggiata almeno senza pioggia, se si escludono poche gocce verso la fine. Al termine della prima tappa c’è in testa il russo Boris Gadasin con una G Force che non sembra proprio  in forma smagliante, ma intanto va veloce, complice forse anche l’esperienza che ormai il russo vanta su questi percorsi friulani. A ben guardare infatti, i suoi avversari sono novellini per quanto riguarda la baja: lo spagnolo, Joan Roca, vincitore del prologo ieri, oggi si ritrova quarto in classifica per colpa anche di qualche piccolo problemino, prontamente risolto al termine del primo giro. Novitskiy è secondo, e per lui si tratta praticamente di un debutto con la Bmw qui in Friuli.

Certo i distacchi sono incredibili. Gadasin ha un vantaggio di poco più di 28″ sul russo della X raid e di 1’36” su Khale che con la sua nuovissima Mercedes se la cava proprio bene.

Ma vediamo di raccontare un po’ la giornata prima di tornare a guardare la classifica. Pronti, via: stamattina alle 7,35 le auto hanno lasciato la Fiera per andare ad affrontare la prima prova speciale, ricavata lungo gli argini, molto simile a quella dello scorso anno, velocissima, in poche zone scivolosa, da percorrere in circa 20 minuti. 36 chilometri che al primo passaggio hanno visto trionfare Novitskiy ma per soli 5″ su Gadasin e 8″ su Khale. Roca chiudeva quarto e la classifica in quel momento vedeva una situazione ben curiosa: primi a parimerito Roca e Khale e a un secondo di distanza, terzi e quarti a parimerito, sia Gadasin sia Novitskiy. La seconda speciale cominciava a riservare qualche sorpresa. Roca arrivava per primo nell’ultimo passaggio pieno d’acqua ed entrava probabilmente troppo forte nella pozza. La sua Mitsubishi si spegneva e poi tossiva e la frizione cominciava a slittare. Perdeva quasi due minuti ed ovviamente la testa della classifica, ed erano bravi russi e tedeschi ad approfittarne. I milgiori degli italiani nella prima prova erano Benazzato, scatenatissimo e Colombo, su pick up R team, seguito da Codecà su Suzuki: rispettivamente erano 7°, 8° e 9°. Nella seconda speciale dunque, la vittoria andava a Gadasin seguito da Novitskiy e Zapletal, su Bmw. Benazzato era sesto mentre Colombo per un suo errore di guida, che ammetteva al paddock, scivolava su una dunetta e ci rimaneva a cavallo con il suo pick up letteralmente “spanciato”. Alex De Angelis si fermava ad aiutarlo ma nel cercare di farlo scendere con un tiro di strops staccava tutti e due i ganci di traino posteriore. Così Alessio proseguiva la sua speciale mentre Riccardo Colombo tirava fuori la binda e piano piano si rimetteva in strada. Al termine del primo giro dunque, Gadasin era già in testa. La pozza con l’acqua impensieriva più di qualcuno, ma tutti riuscivano bene o male a tirarsene fuori e a raggiungere il traguardo.

Il secondo giro, sempre con le due stesse speciali, ripartiva a mezzogiorno. Nel primo settore usciva di scena Benazzato: dapprima forava, poi andava in testa coda in un tratto fangoso e alla fine staccava un manicotto dell’olio ed era costretto a fermarsi. Gadasin vinceva rifilando ben 13″ al russo della Bmw X Raid e 18″ allo spagnolo Roca in rimonta. Migliore degli italiani Colombo, settimo, seguito da Andrea Toro decimo con la sua nuova creatura. Quarta ed ultima speciale della giornata e Gadasin rinforzava il suo vantaggio rifilando altri 6 secondi a Leonid e solo 8″ a Roca. Il migliore dei nostri era ancora Colombo ma in classifica assoluta è Lorenzo Codecà che occupa la posizione migliore, ottavo assoluto.

E Schlesser vi chiederete voi? E’ sesto assoluto ed è più o meno in questa posizione che ha navigato per tutta la giornata, durante le speciali. La sua due ruote motrici non è facilissima da controllare su questi sterrati a tratti molto scivolosi e quindi mantiene i distacchi. Sempre per i colori italiani bene Caporale, decimo, seguito da Mario Ricci mentre De Angelis è tredicesimo…se non si fosse fermato ad aiutare il compagno di squadra sarebbe probabilmente nella stessa posizione di Codecà. Valentino Bombelli è 16° assoluto, ma primo di T2 con il suo Pajero. Pierpaolo Larini con il suo Dust Devil molto curioso ma sicuramente performante è diciassettesimo, non male per un debutto.

Domani ancora due giri di percorso, ancora con le stesse speciali. La battaglia è davvero apertissima.

A proposito, ci sono anche moto e quad in gara: in testa su Husqvarna c’è Andrea Basso mentre nei quad il più veloce è Mendes su Yamaha.

Italian Baja :al termine della prima tappa c’è Gadasinultima modifica: 2011-03-19T23:19:00+01:00da elicara
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