Rally Tout Terrain si parte !

Tutto come ai vecchi tempi ! L’Italian baja che fa parte della Coppa del Mondo Rallies Tout Terrain e che ne segna anche l’inizio e la pioggia, tantissima. Caduta in abbondanza prima della gara che comincerà domani con il prologo, super speciale, l’acqua ha costretto l’organizzazione a deviare il percorso o meglio, a mettere in atto addirittura il Piano C.

Tutto come ai vecchi tempi ! L’Italian baja che fa parte della Coppa del Mondo Rallies Tout Terrain e che ne segna anche l’inizio e la pioggia, tantissima. Caduta in abbondanza prima della gara che comincerà domani con il prologo, super speciale, l’acqua ha costretto l’organizzazione a deviare il percorso o meglio, a mettere in atto addirittura il Piano C. E sì perchè anche il Piano B non si poteva più usare perchè l’acqua aveva davvero invaso un sacco di zone. E così ecco il nuovo percorso, non più una unica speciale di 100 km da percorrere due volte al sabato e due alla domenica, ma due prove speciali, una di 36 chilometri e l’altra di 22 – da ripetere due volte – che ricalcano un po’ il percorso di qualche anno fa. Le spiego nel dettaglio, soprattutto per chi, tempo permettendo, come me se le andrà a vedere. Partenza dalla Fiera di Pordenone, come prassi ormai,  e poi via verso Zoppola da cui partirà la prima speciale fino a Spilimbergo seguendo il profilo – come recita il comunicato stampa – della Cimpello Sequals mentre la seconda ps partirà da Spilimbergo fino a raggiungere Valvasone, vicino al torrente Cosa. E l’addetto Italian Baja 2008 - acqua alta sui guadi.jpgstampa della gara, l’ottimo Carlo Ragogna stamattina ci ha mandato una foto emblematica che ricorda proprio le piene dei fiumi che in tanti anni hanno caratterizzato l’Italian Baja nonchè il precedente Raid del Friuli.  

Ma visto che parliamo di comunicati stampa facciamo anche un po’ il punto per quello che riguarda l’Africa. Npo, organizzatrice del rally di Tunisia, ha finalmente emesso un comunicato nei giorni scorsi in cui parla della situazione politica attuale del Paese. In realtà lo fa in una forma un po’ particolare perchè tutti i vertici sportivi tunisini che hanno permesso e promosso lo svolgimento della gara fino ad oggi erano sotto il controllo di Ben Alì e quindi Npo dichiara il suo appoggio a questi vari elementi ai vertici delle varie associazioni sportive tunisine (tutti con un piede sulla porta in questo momento). Ma non possono fare diversamente temo, se vogliono ancora organizzare la loro gara in Tunisia e quindi sottolineano che il Paese è assolutamente sicuro e tranquillo, che le ricognizioni si sono svolte in tutta serenità e che anzi la popolazione vuole che il rally torni proprio per dimostrare al resto del mondo che la Tunisia è ancora quel Paese del Mediterraneo accogliente ed ospitale che tutti ricordano. E’ uscito poi, sempre in questi giorni, il primo comunicato del Pharaons 2011 che, come recita, “toglie ogni indugio e inizia il lavoro che permette di offrire ai partecipanti un rally spettacolare in Egitto”. Il che tradotto vuol forse dire che si andrà in Egitto a ottobre, dall’1 al 9, nelle date stabilite? Per saperne di più bisognerà seguire il sito ufficiale www.pharaonsrally.com e attendere. Certo che anche in questo caso, proprio come ha fatto Npo fino a poco tempo fa, della situazione attuale del Paese, dell’escalation di violenze, della politica, del nuovo governo, non si fa alcun cenno. Solo poche righe per dire che le iscrizioni sono aperte. In entrambi i casi, stiamo a vedere ed icrociamo le dita se non vogliamo assistere alla morte dei rally tout terrain. Intanto a fine mese si parte per Abu Dhabi, e la prima prova di Campionato mondiale moto, seconda per le auto.

 

Rally Tout Terrain si parte !ultima modifica: 2011-03-17T11:38:00+01:00da elicara
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Un pensiero su “Rally Tout Terrain si parte !

  1. Ciao Betti, non sono d’accordo con le tue considerazioni in merito al Rally di Tunisia e rally dei Faraoni, in quanto il rapporto con i concorrenti è stato gestito in maniera del tutto differente.
    Fin dal mese di febbraio, quando la Tunisia era ancora sconvolta da disordini presochè quotidiani, la NPO ha continuato ad affermare “tutto va bene, tutto va bene” … potete iscrivervi.
    In merito ai problemi egiziani invece JVD ha detto: “ci sono dei problemi, la situazione non è ancora stabile, aspettiamo di vederci un po’ più chiaro prima di darvi delle informazioni che potrebbero rivelarsi poco veritiere …”.
    Ritengo che sia un comportamento radicalmente diverso: oggi l’Egitto si sta pian piano normalizzando, c’è un nuovo governo, ma molti tecnici sono rimasti, c’è molto interesse per il rally come veicolo di promozione del paese, c’è molto entusiasmo e molta voglia di fare per migliorare e diventare una moderna democrazia. A questo punto c’è stato un comunicato stampa e sono starte aperte le iscrizioni: ritengo che questo sia un comportamento trasparente e corretto.

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