Pharaons 2011: se non in Egitto, dove?

Abbiamo già parlato nei giorni scorsi della difficile situazione nell’Africa del Nord. E non era ancora così brutta. Ora i disordini in Libia, per non usare altri termini più inquietanti, fanno davvero temere non solo per il futuro ma per l’incolumità di chi in questo momento si trova lì, magari proprio in Cirenaica. 

Abbiamo già parlato nei giorni scorsi della difficile situazione nell’Africa del Nord. E non era ancora così brutta. Ora i disordini in Libia, per non usare altri termini più inquietanti, fanno davvero temere non solo per il futuro ma per l’incolumità di chi in questo momento si trova lì, magari proprio in Cirenaica. 

Sono seriamente preoccupata per un gruppo di italiani che dovrebbe essere partito la settimana scorsa in direzione Tunisia e da lì Libia. Si tratta della nona edizione del Photo Challenge, una specie di viaggio turistico di regolarità che organizza un simpatico signore di Padova, Paolo, che però in questo momento mi mette non poco in agitazione. Ci siamo visti prima che partissero e gli ho manifestato le mie preoccupazioni, ma lui mi ha detto che era tutto tranquillo che si era informato bene e che non c’erano problemi, ma poi è successo quello che tutti sappiamo e ora non ho più notizie. Sono partiti il 12 – come si può leggere sul loro sito www.photochallenge.it e da allora non se ne sa più nulla. Dovevano rientrare il 28 febbraio, ma a questo punto spero che siano già sulla via del ritorno e magari, spero, già fuori dalla Libia. 

 In attesa di saperne di più penso alle nostre gare e alle grandi difficoltà a cui stiamo andando incontro. Il Silk Way Rally per auto e camion, il Sardegna e il Brasile per le moto a questo punto stanno diventando delle valide alternative all’interno dei campionati e le coppe del mondo (anche se il Silk Way non ne fa parte), ma bisogna pensare anche alle gare che al momento sono in forse, o quantomeno alla ricerca di nuove destinazioni. E proprio di questo voglio parlare.

Quando una fonte ti dà una notizia, i giornalisti seri e professionali, la verificano e prima di darla la analizzano in tutte le sue sfaccettature. Quando un’altra fonte, che non ha nulla a che fare con la prima, ti conferma la notizia allora vuol dire che qualcosa di vero, nell’aria, c’è. E la pulce nell’orecchio si trasforma in qualcosa di più ! 

Mi riferisco al Faraoni, o per dirla ufficialmente, al Pharaons 2011 che si stava già guardando intorno – e ne abbiamo già parlato – per vedere dove andare a organizzare la sua prossima edizione, che si dovrebbe svolgere come da programma ad inizio ottobre. Esclusa l’Africa ad ovest, quindi Marocco, dove si correrà lo Shamrock, e anche la Leggenda degli Eroi in quegli stessi giorni, esclusi i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo perchè non sicuri, pare che l’attenzione della Jvd e dei suoi associati, si stia rivolgendo un po’ più a sud est. Esattamente all’Oman, un sultanato che si trova nella zona sud orientale della penisola arabica. Le voci mi stanno arrivando da più persone e quindi comincio a pensare che qualcosa di vero ci sia e sono ben felice che ci sia questa apertura, e questa alternativa per la Jvd. Certo il Paese non è esattamente dietro l’angolo e spedire i mezzi in Oman potrebbe richiedere tempi più lunghi, ma di sicuro a livello di paesaggi ed accoglienza penso che la scelta sia buona.

Ora attendiamo le prossime novità e prepariamoci all’inizio della Coppa del Mondo FIA rallyes tout terrain, a marzo, a Pordenone.

Pharaons 2011: se non in Egitto, dove?ultima modifica: 2011-02-22T22:08:00+01:00da elicara
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