Le ultime novità dalla Russia

Almeno c’è la Russia che ci dà un po’ di materiale per farci fare ancora due chiacchiere. In attesa che la situazione in Africa si sblocchi e migliori consentendo ai rally di riprendere il loro corso normale – cosa che non sembra comunque così imminente – dalla Russia arrivano un po’ di novità.

Almeno c’è la Russia che ci dà un po’ di materiale per farci fare ancora due chiacchiere. In attesa che la situazione in Africa si sblocchi e migliori consentendo ai rally di riprendere il loro corso normale – cosa che non sembra comunque così imminente – dalla Russia arrivano un po’ di novità. Innanzitutto la più sorprendente e cioè che Vladimir Chagin – il pilota numero uno del team di camion Kamaz – si ritira. Appende il casco al chiodo come si piccola kamaz.jpgdice, ma resta naturalmente all’interno della Kamaz. A soli 41 anni il pilota russo, che ha vinto ben 7 volte la competizione più famosa del mondo, ha deciso di smettere di correre e di lasciar spazio alle nuove leve. Che in Kamaz ci sono e abbiamo già visto all’opera lo scorso anno. Avevo fatto un’intervista con Vladimir durante la Dakar 2011 e non aveva minimamente lasciato trapelare questa sua intenzione, ma è anche vero che parlare con Vladimir, attraverso l’interprete e con la sua faccia senza espressione, non è facile. Ero solo riuscita a farlo sorridere quando gli avevo chiesto – con una punta di provocazione – se aver vinto tante Dakar in Russia lo aveva sicuramente reso noto e lui sorridendo aveva ammesso che in effetti essere famosi ed essere riconosciuti a volte aiuta.

Lui si ritira dunque, per lasciare spazio ai piloti più giovani come per esempio Eduard Nikolaev che lo scorso anno si era guadagnato la sua prima vittoria al Silk Way Rally (terzo alla Dakar 2011). E proprio a questo proposito arrivano le altre novità. Che il Silk Way fosse stato anticipato a luglio avevamo già detto ma ora cominciamo a vedere nel dettaglio questa gara che quest’anno, visti i problemi africani, potrebbe richiamare più mezzi al via. Innanzitutto è importante ricordare che il Silk Way si svolge in Russia ed è aperto ad auto e camion, ma non alle moto. Si correrà dal 9 al 16 luglio – per chi va alla Baja spagnola, valida per la Coppa del Mondo, ovviamente è fuori discussione visto che la gara è dal 22 al 24 luglio – e cambierà itinerario per cercare di risparmiare un pochino sui chilometri visto che l’edizione 2010 era stata estenuante per tutti, partecipanti e assistenze, per i lunghi trasferimenti che ogni giorno bisognava affrontare.

La gara prenderà il via da Mosca ed arriverà a Sochi – sede dei giochi olimpici invernali nel 2014 – ed attraverserà il deserto di Kalmykia in gran parte. Le iscrizioni si sono già aperte e i prezzi sono molto interessanti come sempre. Per gli amatori la tassa di iscrizione è di 1500 euro, se ci si iscrive entro il Primo Maggio e per tutti quelli che riescono ad arrivare in fondo alla gara ci sono 5000 euro di premio, in forma di bonus (per info: www.dakar.com) . L’arrivo della gara sarà al grande stadio di Sochi, o meglio di Krasnaya Polyana, il centro logistico dei giochi olimpici e la curiosità è davvero tantissima per questo perchè lo scorso anno lo stadio era una semplice buca di terra in cui gli operai lavoravano senza sosta. Se davvero lo stadio a luglio sarà in via di ultimazione sarà un reale miracolo della buona volontà, e io ci credo. Ho visto come lavoravano e so come si applicano i russi quando vogliono arrivare ad un obiettivo. Manderei qualcuno dei nostri politici a dare un’occhiata a questa città dove stanno costruendo tutto, ma proprio tutto, di sana pianta, restando nei tempi previsti e realizzando quello che si sono prefissati in partenza. Per noi, in Italia, questa è pura fantascienza !!

Le ultime novità dalla Russiaultima modifica: 2011-02-16T13:46:00+01:00da elicara
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