Le ultime peripezie dei nostri eroi

Non è veramente mai finita, fino all’ultimo giorno, tanto è vero che oggi alll’arrivo di questa trentatreesima  Dakar ne ho scoperte ancora delle altre. Comincio da Franco Picco visto che ieri notte ci eravamo lasciati con questa storia della gomma rotta.

Non è veramente mai finita, fino all’ultimo giorno, tanto è vero che oggi all’arrivo di questa trentatreesima  Dakar ne ho scoperte ancora delle altre. Comincio da Franco Picco visto che ieri notte ci eravamo lasciati con picco.jpgquesta storia della gomma rotta. In realtà le cose sono andate in modo diversopicco a pranzo.jpg e davanti ad una bella bisteccona Franco mi ha raccontato tutto oggi al traguardo. “In realtà la mousse – dice il vicentino – l’ho rotta dopo 320 chilometri di speciale (quindi con ancora più di 200 da fare) ma ho continuato ad andare avanti fino a che ho cominciato a perdere i pezzi del copertone. Poi sono arrivato in un tratto di fango e con la ruota in quel modo non c’era modo di andare avanti, nè di uscire dalla buca”. Allora in un campo, dove si è spostato per togliersi dalla pista, ha trovato del filo spinato e ci ha avvolto come possibile la ruota, o meglio quello che ne restava per cercare di proseguire. In questo modo è arrivato al rifornimento, con la ruota sempre più distrutta ma lì ha trovato delle fascette, quelle con cui si tengono fermi i fusti di benzina sui pallett e ha rifatto la fasciatura alla gomma. E’ ripartito così fino a che, all’uscita da un tunnel (ebbene sì, ieri in speciale c’erano 6 o 7 gellerie!), ha visto, in una casa lì vicino, una Suzuki 350. “Sono andato lì e ho chiesto se avevano una gomma da darmi, visto le condizioni della mia. Il tipo subito ha tirato fuori da dietro un mucchio, due gomme, lisce da far paura. Ma non era quello che mi spaventava, quanto le condizioni dell’eventuale camera d’aria. Allora mi ha detto, “vieni a casa con me” e siamo andati a vedere la Suzuki che avevo notato prima. Mi sono offerto di pagare la ruota e così l’abbiamo smontata e messa sulla mia Yamaha. Era consumata anche questa, molto, ma ho sperato che la camera d’aria avrebbe tenuto”. Andando via ha promesso al signore che gli avrebbe fatto avere una gomma nuova e si è già messo d’accordo per come fare a portargliela. In questo modo è arrivato al bivacco intorno alle 21,30 e questo gli ha permesso di non perdere troppe posizioni nella classifica assoluta dove chiude in 77. posizione, davanti a Mugnaioli e la Giannetti.

Le ultime peripezie dei nostri eroiultima modifica: 2011-01-16T01:34:03+01:00da elicara
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