Uffa, anche Boano a casa !

Ho aspettato a raccontare questa storia. Ho aspettato per scaramanzia perchè speravo che Ivan Boano ce la facesse a riprendere la gara. In realtà lui si è fatto male il giorno prima della tappa di riposo, quindi venerdì, nella sesta speciale.

Ho aspettato a raccontare questa storia. Ho aspettato per scaramanzia perchè speravo che Ivan Boano ce la facesse a riprendere la gara. In realtà lui si è fatto male il giorno prima della tappa di riposo, quindi venerdì, nella sesta speciale. E’ caduto, ha mezzo distrutto la moto, e gli è uscita la spalla sinistra, cosa per la verità a lui consueta. La storia poi è venuta fuori piano piano, parlando un po’ alla volta. Ieri sera, quando mi hanno confermato che si fermavano definitivamente Ivan mi ha detto che la spalla forse gli era già uscita qualche minuto prima della caduta, in una forte botta che aveva preso in un salto. “Perchè se ci penso – diceva Ivan ieri sera – il tipo di caduta non implicava che la spalla mi uscisse dalla sua sede. Sono caduto di fianco alla moto, è l’ultima cosa che mi ricordo perchè poi ho perso i sensi. Ricordo che ho visto la mia Beta a destra, di lato, e mi sono chiesto, cosa ci fa la moto lì?”. Poi ha perso i sensi, è rimasto un po’ a terra e quando è rinvenuto si è accorto che gli era uscita la spalla. Si è tirato su e l’ha rimessa dentro facendo leva sulla sella della moto. “Un dolore incredibile però ci sono abituato, è una cosa che mi succede e mi è sempre successa spesso, quando correvo in moto”. E’ rientrato al bivacco di Arica e si è messo subito a dormire con un paio di Aulin in corpo. Papà Roberto Boano quando ci siamo visti venerdì pomeriggio non sapeva bene se essere disperato o fiero. Da un lato era fiero che Ivan fosse arrivato al bivacco in sella alla moto, nonostante il dolore terribile, dall’altra era preoccupato. Così per alleggerire le pene si sono subito messi al lavoro sulla moto. “Comunque si senta lui e comunque lui decida, noi la moto la prepariamo”. Poi il giorno di riposo Ivan si è riposato – giustamente – e alla sera ha deciso di ripartire. Si è fatto fasciare la spalla, se l’è fatta bloccare come possibile e nell’occasione i medici gli hanno detto che c’era una frattura della testa dell’omero e anche un paio di legamenti strappati. Ma lui, stoico, è partito lo stesso ieri mattina. Ha affrontato circa una ventina di chilometri di trasferimento, in città e poi in montagna, e poi…poi si è arreso. 

L’ho trovato in trasferimento, accostato a lato della strada, in ginocchio vicino alla moto. Non ho fatto in tempo a fermarmi e dentro di me ho pensato “forse ha un problema alla moto” e sapevo che poche centinaia di metri dietro di me c’era suo papà con il furgone. Ma il problema non era la moto, bensì la spalla. Ivan non riusciva neanche ad alzare il braccio destro, e la mano era piena di formiche al punto che non riusciva neanche a stringere strada.jpgle dita sulla frizione. E così è salito in furgone e..indovinate un po’? La moto l’ha presa Roberto che ha detto “La provo per qualche chilometro, poi la carichiamo”. Faceva freddo, circa 10 gradi, era buio, ma la strada…la strada era magnifica tutta curve in salita, larga e divertente. Così il “qualche chilometro” diventa 200 chilometri e quando Roberto si ferma esclama, “però, va proprio bene questa moto”.

Uffa, anche Boano a casa !ultima modifica: 2011-01-10T18:39:00+01:00da elicara
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Un pensiero su “Uffa, anche Boano a casa !

  1. Grande Ivan, l’ho sempre tifato sin dall’enduro!
    ora che so questa cosa della spalla lo tifo ancora di più…abbiamo una cosa in comune = ) ! semmai leggerai questo commento sappi che SEI STATO UN GIGANTE! Conosco il dolore che si prova quando la spalla si lussa… e quando ho letto il racconto di elisabetta ho immaginato.. Spero un giorno tu possa ritornare alla Dakar…!! ciao

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