Rifugio per i minatori

Ieri ad Antofagasta oltre alla consueta e bella ed accogliente tenda del Cile, per promuovere il Paese e le sue bellezze, abbiamo trovato una sorpresa. Un vero e proprio rifugio anti frane creato apposta per le miniere. Curiosa come sono, l’ho visitato immediatamente e mi sono fatta dare tutte le notizie possibili a proposito.

Ieri ad Antofagasta oltre alla consueta e bella ed accogliente tenda del Cile, per promuovere il Paese e le sue bellezze, abbiamo trovato una sorpresa. Un vero e proprio rifugio anti frane creato apposta per le miniere. Curiosa come sono l’ho visitato immediatamente e mi sono fatta dare tutte le notizie possibili a proposito. Innanzittutto va detto che nella frana alla Miniera di San Josè, di Copiapo, ad agosto 2010, un rifugio di questo genere non c’era perchè la struttura in cui si sono rifugiati i minatori sfuggiti al crollo era una struttura fissa, scavata nella roccia cioè, sull tipo dei rifugi nel tunnel del Monte Bianco.

rifugio esterno.jpgQuesta invece è tutt’altra cosa. A vederla così sembra un vagone di un treno ed in effetti la sua manovrabilità è molto simile a quella di un vagone. Infatti si muove. Man mano che la miniera avanza il rifugio avanza con lei e sta sempre vicino agli uomini che lavorano: viene trainata su ruote ed usata solo in caso di emergenza. Si chiama Chamber Ref 20, e può ospitare, appunto, 20 persone. In questo momento in Cile ci sono 80 rifugi di questo tipo a secondagruppo.jpg della grandezza della miniera stessa.Sopporta il peso di tonnellate e tonnellate di terra perchè il tetto è fatto di due strati di acciaio, uno di 3 millimetri (interno) e l’altro – esterno – di 5 mm ed in mezzo c’è una materiale isolante, fra le due lamine in acciaio, che mantiene la temperatura interna anche se fuori c’è un incendio. I 20 uomini hanno a disposizione di che vivere senza problemi per 48 ore: hanno tavoletterazioni.jpg energetiche, acqua da bere, ma soprattutto hanno un sistema di ricambio aria incredibile. In genere all’interno tutto funziona con l’energia elettrica della acqua per respirare.jpgminiera ma se questa dovesse venire a mancare il rifugio si alimenta da solo. Ha una batteria che garantisce 48 ore di autonomia e c’è poi un sistema per assorbire l’ossido di carbonio prodotto dagli uomini, e anche il monossido di carbonio prodotto dal gruppo elettrogeno. I grandi bidoni sotto ai sedili hanno la funzione, se versati nella grossa struttura azzurra sul fondo, di assorbire ossido e monossido, mentre i grandi erogatori di ossigeno riforniscono ilbombole.jpg rifugio di aria respirabile. Inoltre come nei normali deumidificatori di casa, c’è una zona del gruppo azzurro sul fondo in cui si versano i granelli e l’umidità presente nell’aria interna che è moltissima viene assorbita completamente.

All’entrata del rifugio c’è anche un piccolo gabinetto chimico a disposizione. Il rifugio risponde ai decreti di sicurezza 132 della legge mineraria cilena. bagno.jpgInfine, se la porta di entrata dovesse rimanere bloccata da un ulteriore crollo, come si vede dalla foto sopra c’è la possibilità di uscire anche da una finestra laterale. co2.jpg

Rifugio per i minatoriultima modifica: 2011-01-10T19:20:00+01:00da elicara
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