L’ennesimo aneddoto

Non passa giorno senza che, chiacchierando, non salti fuori qualche storia curiosa, simpatica o addirittura ridicola. Per fortuna, anche nella sfortuna si trova ancora la forza di ridere e di trovare il lato ridicolo e scherzoso delle cose.

Non passa giorno senza che, chiacchierando, non salti fuori qualche storia curiosa, simpatica o addirittura ridicola. Per fortuna, anche nella sfortuna si trova ancora la forza di ridere e di trovare il lato ridicolo e scherzoso delle cose. Così è capitato che stamattina mi abbiano raccontato ‘sto fatto strano. Simon Tampaxis è un greco che da anni abita in Belgio, a Bruxelles per essere precisi. E’ alla sua prima Dakar e corre in moto con una Sherco con il gruppo di David Casteu e con il team Crocoaventures. Un ragazzo semplice, quasi timido a cui nel secondo giorno di gara è capitata una buffa disavventura. Ha rotto il cambio in speciale e gli è rimasta da usare la sola prima marcia. Sulle prime, un po’ disorientato, ha tentato di proseguire, ma poi ci ha ragionato sopra e si è fermato per vedere che cosa si era rotto, capendo bene di non poter affrontare 200 chilometri di speciale in prima marcia. Così ha controllato e ha visto che si era rotto 8era cioè rimasto incastrato) il selettore delle marce, pezzo che aveva con sè e che poteva cambiare. Ha pensato dunque, di fermarsi e di cambiare il pezzo. Essendo però un ragazzo timido ed introverso ha cercato un posto dove non ci fosse pubblico (difficilissimo!) e finalmente lo ha trovato. “Mi sono fermato dietro un albero, dove non c’era nessuno, e ho spento la moto”. In men che non si dica, dal nulla, sono spuntate prima due, poi quattro, poi otto, infine dieci persone che hanno cominciato a chiedergli che cosa aveva rotto, ecc ecc. Lui un po’ spaventato e sperduto ha mostrato il selettore incastrato, spiegandosi più a gesti che a parole. Il gruppo non lo ha lasciato proseguire, lo ha tirato giù dalla moto e ha cominciato a smontare il pezzo. “Il bello è che queste persone erano veramente spuntate dal nulla e non c’era neanche una macchina, una moto, un veicolo di qualsiasi genere nei paraggi”. Eppure mentre lui ancora cerca di raccapezzarsi, arriva un’undicesima persona con una cassetta degli attrezzi da far invidia ai carrelli dei box Ferrari. Lui ormai è attonito, non riesce a dir nulla, e prima che apra bocca per dire dove sta il pezzo di ricambio, nella sua borsettina dei ricambi, dietro la sella, lo hanno già trovato e messo su. Praticamente Simon in dieci minuti – in stile cambio di gomme nel film “Cars” – ha la moto pronta!. Lo rimettono in sella di peso e gli gridano “Go, go, go”. E lui riparte, chiedendosi se ha sognato o se è avvenuto tutto per davvero !!  

L’ennesimo aneddotoultima modifica: 2011-01-07T01:55:00+01:00da elicara
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3 pensieri su “L’ennesimo aneddoto

  1. spettacolo… fantastiche queste realtà da raccontare!
    Questa è una delle cose che ti restano dentro quaqndo poi torni a casa terminata la dakar..

    grazie per questi tuoi racconti…che man mano si leggono sono sempre + entusiasmanti!

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