Bellina e le lezioni di guida di Perico

Aspetta, aspetta e aspetta sono arrivati anche i ragazzi dell’Italtrans. Anche per loro sono passate da poco le 23 quando si presentano al bivacco dopo una di quelle giornate che sarebbe meglio dimenticare. Ero andata più volte al bivacco della Ginaf sperando di trovarli tanto che ormai gli olandesi cominciavano a guardarmi con sospetto.

Aspetta, aspetta e aspetta sono arrivati anche i ragazzi dell’Italtrans. Anche per loro sono passate da poco le 23 quando si presentano al bivacco dopo una di quelle giornate che sarebbe meglio dimenticare. Ero andata più volte al bivacco della Ginaf sperando di trovarli tanto che ormai gli olandesi cominciavano a guardarmi con sospetto. Poi invece li trovo con Vismara, al bivacco delle Panda. O meglio, intravvedo il Topo sul tetto del camion T5 di assistenza della Pandakar che combatte con le ruote di scorta. Così mi avvicino e c’è anche Sandro Perico che sembra entrato un po’ nello stile Dakar, mentre nei primi giorni era un po’ più stile “io sono un rallista che ci faccio qui?”. Invece lo vedo sporco, spettinato, con l’occhio un po’ spiritato tipico del fine speciale di notte, però chiacchiera e racconta tutte le sventure della giornata. Poi arriva il Topo a dargli man forte con il racconto. Partiamo dal giorno precedente, da questa tappa epica finita al 12° posto assoluto dei camion. Probabilmente erano troppo galvanizzati da questa cosa e così tutte le sfortune si sono accanite su di loro il giorno dopo. A cominciare da una foratura e la conseguente mezz’ora necessaria per sostituire la ruota. Il Topo alza le spalle, ordinaria amministrazione. Poi però si rompe la barra e pensa bene di andare a sbattere sull’albero e lì il problema si fa un pochino più serio. Così si fermano e lavorano sul camion ed ecco spiegato il ritardo al bivacco. In realtà le loro posizioni non sono poi compromesse e in generale hanno un dignitoso 17° posto assoluto dopo il 31° di ieri. Mi è piaciuto Sandro perchè sta insegnando a guidare a Claudio Bellina. “Se la cava bene e soprattutto mi ascolta – mi dice fiero del suo lavoro – quando arriviamo dietro nellla polvere di un altro camion lo faccio scalare, gli dico adesso accelera, ora cambia e via, lo superiamo. Poi di nuovo, scala, accelera, e via un altro. Quando mi ascolta andiamo bene e infatti arrivano i risultati”. Più tardi incontro anche Claudio che nel frattempo era andato a farsi la doccia al bivacco, e sembra fresco come una rosa. Ci fermiamo a chiacchierare e anche lui mi dice subito della bella prestazione del giorno prima. Gli dico che mi scrivono sul blog per avere loro notizie e la cosa mi sembra gli faccia piacere. Ora aspettiamo un’altra bella prestazione !

A proposito di camion, ieri se n’è bruciato uno con una storia che ha dell’incredibile. Me l’ha raccontata Giulio Verzelletti che ha assistito a tutta la scena. Era il numero 553 – un Ginaf olandese – ma non so dove sia successo: so che ad un certo punto trovano un camion che sta andando a fuoco, nella parte posteriore e si fermano per vedere come stavano i piloti all’interno. “Oddio stanno bruciando” ha pensato Giulio e invece i tre saltano fuori dalla cabina in tempo per non prendere fuoco. Nel farlo però si scordano – ovviamente – di tirare il freno a mano, ed essendo in leggera salita il camion comincia a scivolare indietro…Scivola, va più veloce, corre e nessuno può fare nulla per fermarlo. Intanto le fiamme raggiungono il serbatoio e tutto il motore e il camion scoppia, proprio mentre sta precipitando in una scarpata ! Scena da film, ma per fortuna nessun ferito !

Bellina e le lezioni di guida di Pericoultima modifica: 2011-01-05T22:02:00+01:00da elicara
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