Verifiche, primo giorno

Il primo giorno di verifiche è sempre un’emozione. La grandiosa macchina organizzativa si è messa in moto e alla Rural tutto scorre perfettamente ed in apparente serenità e calma. Domani sicuramente ci sarà più confusione ma visto che tutto era tranquillo in molti ne hanno approfittato verificando, in parte, oggi. Lo hanno fatto per esempio i nostri Renato Rickler e Tito Totani che mi hanno raccontato le loro ultime vicissitudini, a proposito di hotel. Arrivati ieri con il mio stesso aereo sono andati direttamente a recuperare il camion ai Docks, senza passare dall’hotel. Così quando ieri sera, con tutte le borse e ben due taxi (tre persone, 12 sacche) sono arrivati all’albergo hanno avuto la bella sorpresa di non trovare le camere. Nonostante tutto, conferme, mail e carte di credito, l’hotel non aveva riservato le camere e così hanno cominciato il loro pellegrinaggio, preda dei prezzi spaventosi che attualmente vengono offerti da quegli alberghi, pochissimi, che hanno ancora camere libere. “Mi hanno chiesto addirittura 1400 euro per due camere, dice Renato”, che alla fine per fortuna è riuscito a trovare posto all’NH Hotel Tango, lo stesso del’Aprilia, per un prezzo alto, senza dubbio, ma sempre migliore di quello precedentemente trovato.

Alle verifiche ho incontrato Fabrizio Mugnaioli che come mi ha visto mi ha mimato la famosa scena di Karate kid DSCN5241.JPGquando il protagonista stava su una gamba sola, per provarmi che sta benissimo e che non sente dolori a tibia e perone recentemente operati. Insieme a Silvia hanno passato le verifiche amministrative e mentre sono qui a scrivere penso stiano attraversando le tecniche, con il prode Fernando al loro fianco. Per fare la foto qui accanto Fabrizio in realtà qualche problema ad accovacciarsi l’ha avuto, ma stoicamente si è piegato alle esigenze fotografiche…speriamo bene!

Poi in un angolino, in sella al suo quad ho trovato Marco Patronelli, incredibilmente solo e senza telecamere e fans ad attorniarlo. Gli ho chiesto come stava, reduce da un intervento che gli ha sistemato una placca nella tibia e perone, fratturato in due punti dopo il rally dei Faraoni, in cui ha fratturato anche la clavicola. “Non sono in formissima – ha detto – però ho recuperato all’80 per cento e voglio aiutare mio fratello a vincere”. Poi ecco saltare fuori, insieme a Marco Piana anche Norberto Cangani, emozionato, visibilmente emozionato. Ha già finito le verifiche amministrative e si prepara per le tecniche. E’ estasiato davanti alla macchina organizzativa enorme della Dakar e non vede l’ora di partire. In effetti è sempre così, tutte queste operazioni preliminari sono lunghe ed estenuanti e non fanno altro che far aumentare la tua voglia di partire !

Ad un certo punto incontro anche Claudio Pederzoli e Daniele Carmignani che è alla sua quarta Dakar. DSCN5243.JPG Stanno facendo le verifiche amministrative e Claudio ha lasciato in albergo la patente…Per fortuna trova un commissario paziente che controlla quella dello scorso anno e vede che è la stessa, così lo lascia proseguire, menomale, sennò sarebbe dovuto tornare a prenderla e ricominciare tutto da capo. Ma ognuno ha dimenticato qualcosa a casa: il Mugna non ha preso il security bag, quella borsetta cioè, in cui tieni specchietto, accendino, coperta termica, tutte quelle cose che sono obbligatorie e che ti devono controllare alle verifiche. Veramente tutti i piloti di Fernando l’hanno dimenticato ma per fortuna Silvia, interviene a salvarli tutti. Da’ il suo e così ognuno può passare le tecniche !! Menomale che c’è una donna nel team, sennò chi risolverebbe i problemi??

 

Verifiche, primo giornoultima modifica: 2010-12-30T17:26:00+01:00da elicara
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