La vendetta di Totò

Questa storia davvero, non posso fare a meno di raccontarla. Lo so che non è bello ridacchiare delle sfortune altrui, ma siccome oggi, che sta meglio, lo fa anche il protagonista mi permetto di farlo anche io insieme a tutti voi.

Questa storia davvero, non posso fare a meno di raccontarla. Lo so che non è bello ridacchiare delle sfortune altrui, ma siccome oggi, che sta meglio, lo fa anche il protagonista mi permetto di farlo anche io insieme a tutti voi.

Totò è un puledro, bello, giovane, possente, che il suo padrone, Fabrizio Mugnaioli, ha fatto castrare l’anno scorso, subito prima di partire per la Dakar 2010 insieme a Silvia Giannetti.

Fatta la Dakar, conclusa bene tutti e due, Fabrizio è tornato alla sua Saturnia e si è ridedicato alle sue incombenze di sempre e al suo lavoro di tutti i giorni. Purtroppo però a febbraio Totò ha pensato bene di mandarlo al pronto soccorso per un bel calcione. E vabbè, può succedere, il cavallo è giovane, esuberante e tutto ci sta.

Poi però passa qualche altro mese e a giugno Fabrizio viene nuovamente inviato al pronto soccorso, sempre per colpa di Totò.

Anche in questo caso, povero Totò, è giovane, e Fabrizio di nuovo lo perdona ! Poi arriva ottobre e gli allenamenti in previsione della Dakar 2011, a cui ormai sia Silvia che Fabrizio sono sicuri di partecipare, si intensificano. E così Totò decide che questo è il momento migliore. Sui sassi, Totò fa finta (sicuramente fa finta !) di scivolare e rifila un bel pestone a Fabrizio che gli sta vicino procurandogli la frattura scomposta di tibia e perone !

Addio Dakar ! O almeno così deve aver pensato Totò, e invece no, Fabrizio si sottomette subito a tutte le cure, le terapie e piano piano, due settimane fa ricomincia gli allenamenti, in bici, in palestra, e un pochino anche in moto. La gamba gli fa male, soprattutto quando chiude lo stivale, ma tiene duro. Nel frattempo Silvia si allena, e come se non bastasse c’è da rodare anche la moto nuova di Fabri, una Ktm 450 Mecasystem comprata per una botta di fortuna in Ktm Italia e messa a punto direttamente in Austria. A rodarla però, essendo Fabrizio ingessato in quel periodo ci ha pensato Silvia mentre il Mugna prendeva giù i dati per mettere poi a punto motore e tutto il resto.

Per fortuna ora ci sono ancora un pochino di giorni. La nave è appena arrivata Buenos Aires e già il 26 si potranno ritirare i mezzi, così, prima delle verifiche, che per i due maremmani saranno il 30 – come per la maggior parte degli italiani – Fabrizio potrà montare in sella e gustarsi la sua moto nuova prima di partire per la prima tappa.

“Io sto bene e spero di farcela” dice Fabrizio, e continua ” Silvia è in ottima forma e io devo solo seguirla, la classifica per me non conta, quello che conta è portarla al traguardo”. E – aggiungo io – magari vincere la classifica femminile che le spetta di diritto dopo l’imbroglio della Seel lo scorso anno !

La vendetta di Totòultima modifica: 2010-12-24T11:57:00+01:00da elicara
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