Perchè Schlesser corre all’Africa Race

Oggi mi ha chiamato Jean Louis Schlesser e devo ammettere che il tono della telefonata non è stato molto amichevole. Mi ha detto che qualcuno, un suo amico italiano, gli ha parlato del mio blog e gli ha tradotto il post, ironico, in cui si parlava di Jean Louis e di Hubert Auriol iscritti all’Africa Race. Come sempre faccio, lascio anche a lui lo spazio per rispondere al mio blog, anche se forse le persone non hanno capito che i blog sono belli proprio perchè puoi interagire con tutti e puoi scrivere tu direttamente cosa pensi.

Ad ogni modo, Schless mi ha ricordato i suoi successi: ha vinto due titoli nello Sport Prototipi, ha vinto in Formula 3 e nel trofeo Andros, poi ha corso in Formula Uno e poi ancora si è portato a casa diverse volte la vittoria della Dakar per la categoria 2 ruote motrici e idem per il titolo, o meglio la Coppa del Mondo. Nel 2000 ha vinto tutto quello che c’era da vincere nel tout terrain.

Nessuno ha mai messo in dubbio la professionalità di Jean Louis, così come nessuno ha mai messo in dubbio la sua caparbietà, la sua conoscenza dei regolamenti. Io sono tuttora convinta che lui sia l’unico pilota al momento nei rally tout terrain, nonchè team manager, che conosce davvero bene, e alla lettera, i regolamenti, e lo ha dimostrato un sacco di volte in passato. E’ l’unico anche in grado di fare strategia e direi che la Dakar del 2001 lo ha provato seriamente, nel bene e nel male. Sa i regolamenti ed è in grado di interpretarli come nessuno.

Su questo, ripeto, non ci sono dubbi e non ho nulla da eccepire. Ma ora veniamo al motivo della sua partecipazione alla sua gara, l’Africa Race. Schlesser si trova quasi costretto – a suo dire – a partecipare, proprio perchè i piloti iscritti a questa gara sono ancora pochi. I top team la snobbano e lo stesso fanno i top driver e così Jean Louis si iscrive proprio per far sì che i giornali, e i curiosi, oltre agli appassionati dedichino un po’ di attenzione a questa gara. E poi – dice ancora il campione francese – “tanti piloti ed equipaggi mi chiedono di iscrivermi, se io non corro non vengono neanche loro a correre all’Africa Race”. E poi insiste sul fatto che nessuno ha mai vinto tutto quello che ha vinto lui nel tout terrain – compreso Stephane Peterhansel che secondo lui ha vinto solo 7 Dakar (inutile cercare di inserirmi nel suo sproloquio e dirgli che sono nove) e null’altro. Lui invece, per esempio solo quest’anno ha vinto il Rally di Tunisia e il Pharaons perchè il più forte e nessuno può dubitare della sua bravura. Vero !

Ecco spiegato il tutto, e lo stesso, mi aggiunge, vale anche per Auriol che sarà sottoposto a dura prova e grandi sacrifici visto il piccolo buggy con cui ha deciso di partecipare all’Africa Eco Race.

Ecco qui. Ora vi ho spiegato le ragioni di Jean Louis e mi permetto di aggiungere ancora una cosa. Il passato di Jean Louis ci ha dimostrato spesso che grande campione sia, ma ci ha dimostrato anche, svariate volte, come il concetto di sport, o meglio di persona sportiva, sia sconosciuta a lui. Un esempio su tutti: 1988 siamo a Monza, al gran premio di formula uno. Nigel Mansell non può correre perchè ha preso un brutto colpo durante le prove. Viene chiamato a sostituirlo, su una Williams Judd, proprio il nostro Schlesser. Me lo ricordo come se fosse oggi. A due curve dalla fine del gran premio, Ayrton Senna che è saldamente al comando alla gikane si avvicina per doppiarlo – ho detto doppiarlo – e Schless lo chiude apposta – chi non ci crede si riguardi i filmati – mandandolo fuori strada, nella sabbia. Il campione brasiliano perde la gara e il francese regala una doppiatta alle Ferrari. Non c’è bisogno di sanzionare il francese, quello tanto sarà il suo ultimo Gran Premio di Formula uno.

Perchè Schlesser corre all’Africa Raceultima modifica: 2010-12-09T22:38:00+01:00da elicara
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento