La Dakar 2011: il percorso dal 1 all’8 gennaio

Il tempo di rientrare in Italia ed eccomi qui a raccontarvi tutto sulla conferenza stampa della ASO a Issy les Moulineaux, a due passi dall’ufficio della Aso in uno splendido parco sulle rive del fiume nella periferia di Parigi.

Un centinaio di posti a sedere per la conferenza che ha svelato i segreti della prossima Dakar in Argentina e Cile, con descrizioni dettagliate del percorso e lista dei concorrenti, aneddoti e curiosità. Partiamo intanto dalle date: 21 dicembre arrivo della nave a Buenos Aires; 29-31 dicembre verifiche, 1 gennaio podio a Buenos Aires, poi 13 giorni di gara, 1 giorno di riposo, l’8 gennaio ad Arica, 15 arrivo a Buenos Aires, 16 podio e premiazione.

DAK11_40x60-Trace-HD copia.jpgEd eccoci al percorso. Le città sedi di tappa le conoscevamo già, alcune, non tutte, ma non conoscevamo in effetti come arrivarci. E infatti, anche se le città sono le stesse i percorsi sono cambiati, come mi ha spiegato David Castera, direttore sportivo della Dakar: “Ogni anno nelle ricognizioni noi dobbiamo fare molta attenzione a non ripassare negli stessi posti. Partiamo e arriviamo magari dallo stesso punto dell’anno prima ma poi cerchiamo percorsi paralleli, ci spostiamo più a nord oppure più a sud, proprio per non ripercorrere le stesse piste o gli stessi fuoripista. Anche per questo motivo le nostre ricognizioni ora ci richiedono molto più tempo”. Detto questo si parte con il solito – splendido – podio da Avenida 9 de julio in centro a Buenos Aires il giorno 1 gennaio e si raggiunge Victoria dove è stato allestito un bivacco molto bella a detta di Etienne Lavigne e credo che questo sia stato fatto perchè essendo solo una tappa di trasferimento lo scorso anno in molti – giornalisti e gente al seguito – sono partiti direttamente il giorno dopo da Buenos Aires per raggiungere subito Cordoba. Il trasferimento sarà di 377 chilometri !

Il 2 gennaio ecco la prima vera tappa, da Victoria a Cordoba e cominciano le prime differenze. Quest’anno infatti, ci saranno tracciati diversi per moto e auto e in qualche caso anche per i camion, e infatti il 2 gennaio la tappa per le auto sarà di 788 chilometri con una speciale di 222 chilometri, mentre le moto avranno una tappa di 758 con una ps di 192. I camion avranno lo stesso percorso delle auto. Il trasferimento alla mattina sarà lunghissimo 566 chilometri ma è abbastanza normale questo visto che dobbiamo toglierci dalle città e dai centri urbani: la speciale è veloce, una sorta di “mise en jamb” come dicono i francesi, e cioè un allenamento per prepararsi agli altri giorni. Il 3 gennaio si va più a nord rispetto al passato, verso San Miguel, per la prima volta. Si va da Cordoba aTucuman ed ancora con due percorsi diversi. 764 km per le auto con ps di 324 mentre per le moto ci sono 740 chilometri complessivi e 300 di prova, dopo 440 chilometri di trasferimento uguali per tutte le categorie. “Questa speciale – hanno detto – ricorda un po’ la brousse africana, un po’ come la tappa Kayes Tambacounda che in molti ricordano bene. Tecnica, con tante curve e polverosa”.

Il 4 gennaio ci sono due speciali. Si sale verso San Salvador con la tappa Tucuman-Jujuy: si accorciano i trasferimenti, 231 km, e si allungano le speciali. In tutto sono circa 500 chilometri (521 per le moto, 500 per le auto, 226 per i camion) ma sono divisi in due. Il primo tratto è di 226 chilometri e si tratta di piste desertiche, in mezzo ai canyon, molto suggestive. Poi c’è una neutralizzazione e si parte con la seconda ps che non si sa esattamente di quanti chilometri sia, ma a occhio non meno di 200. I camion non la faranno e raggiungeranno direttamente il bivacco, perchè è troppo stretta e in mezzo alla vegetazione e quindi si rischierebbe troppo per iIMG_4811.JPG mezzi, nel senso di parabrezza e cabina.

Il 5 gennaio eccoci da Jujuy a Calama e si passa il confine entrando in Cile. Ci sono 554 chilometri di trasferimento, prima e dopo – nel senso che quest’anno non c’è il dettaglio dei trasferimenti, cioè quanti chilometri si fanno su strada, quanti prima della ps e quanti dopo, ma solo i totali. Ad ogni modo per passare la Cordigliera ci vogliono circa 200 km di trasferimento e poi c’è una speciale di 207 km, uguale per tutti, veloce, con polvere, vicino ad una miniera a cielo aperto che è una delle più grandi al mondo. La speciale si svolge in parte in altitudine, con un percorso fra i 3000 e i 3400 metri.

Il 6 gennaio da Calama si va a Iquique – stesso percorso per tutti – 36 km di trasferimento e 423 di speciale. Dalle foto che ci hanno mostrato si corre su un tappeto di sale, con crepe sulla terra bianca, che appunto è sale, e l’effetto è pazzesco, molto bello. Quindi rocce, spaccature del terreno e alla fine, come dice Castera, Festival delle dune…a buon intenditore !

Il giorno dopo, 7 gennaio si raggiunge Arica con una speciale di 456 chilometri ed eccoci nel deserto di Atacama. Magnifiche dune con il mare a fare da sfondo. Ed inevitabilmente ecco anche il fesh fesh – che non manca mai in Argentina come in Cile – e si raggiunge la città sede del giorno di riposo, accanto al confine con il Perù, il punto più a nord del Cile !

L’8 gennaio ci si riposa – si fa per dire – perchè il giorno dopo arriva la speciale più lunga di tutta la gara: 839 chilometri !

La Dakar 2011: il percorso dal 1 all’8 gennaioultima modifica: 2010-11-25T10:32:00+01:00da elicara
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