Domani entriamo in Mauritania

La prima settimana è andata. E un’altra ci aspetta prima del traguardo di Dakar. Ed è adesso che la gara si fa ancora più tosta. Domani entriamo in Mauritania senza prove speciali a dire che facciamo solo un trasferimento perché il passaggio della frontiera ci porterà via un po’ di tempo. E dopo una semi giornata di vacanza viene il bello. Eh sì perché già la Mauritania è difficile da sola, con le sue dune e la sua sabbia,  ma nei giorni scorsi è piovuto moltissimo e la situazione del terreno è davvero difficile e brutta. La sabbia bagnata si presenta difficile e soprattutto ti inchioda e non ti fa più uscire. Per questo Anne Marie, l’organizzatrice è un po’ preoccupata. Ha avuto notizie dal nostro apripista Dominique per niente tranquillizzanti e lo stesso Renè Metge che era in ricognizione qui per l’Africa Eco race la scorsa settimana è rimasto piantato fino alle porte con la sua vettura. E se si pianta uno come Renè c’è davvero poco da stare tranquilli.

La prova di ieri è finita con il buio per moltissimi mezzi e lo stesso Uliana si è presentato al bivacco verso le sette e mezza di sera, quando era ormai buio da oltre un ora. “Mi sono perso anche oggi” mi diceva con un mezzo sorriso mesto, visto che è una cosa che gli succede praticamente tutti i giorni, ma quando gli ho proposto una piccola doccia, con la mia piccola borsa portatile si è illuminato e già la serata ha preso una piega diversa. Lavarsi qui non è molto semplice perché quanro ubertà Auriol aveva ideato la leggenda degli eroi aveva voluto proporre un evento alla vecchia maniera, fatto per i pionieri. Però oggi come oggi, visto come sono abituati i piloti (anche se qui di piloti veri ce ne sono pochi), la doccia è una realtà di cui non si riesce a fare a meno tanto facilmente, soprattutto quando stai tutto il giorno in mezzo al deserto e alla terra.

Claudio Zago invece è in piena forma tanto è vero che fa polemiche con tutti e per tutto. Ieri secondo lui era sbagliata la classifica perché, pur senza leggerlo, è sicuramente convinto di conoscere il regolamento e di aver trovato la soluzione per vincere le speciali e la gara. Così la sera comincia a fare i conti, con le medie e i chilometraggi, e tutto sembra semplice. Certo, a sentirlo sembra vero, però se fosse proprio come dice lui allora sarebbero tutti primi, in ogni gara di regolarità. Ieri la classifica per lui era sbagliata perché lui aveva calcolato tutto perfettamente e si è anche fermato a fumarsi una sigaretta a due chilometri dalla fine. Però nonostante questo è arrivato con troppo anticipo e ha pagato 300 punti di penalità. La sua polemica era legata al fatto che con lui viaggiava un pilota olandese che non aveva preso nessuna penalità, e questo non era assolutamente possibile. Così a mezzanotte ha preteso che rifacessero i conti e le classifiche fino a che il responsabile, ormai morto di fatica gli ha chiesto di avere pazienza e che i conti sarebbero stati ricontrollati l’indomani. Ma lui non era contento, così è voluto andare dall’olandese per scoprire che lui ha una media alta, mentre Claudio ha scelto la media. Così le classifiche sono state rifatte e tutti e due hanno preso punti: l’olandese perché era troppo lento, Claudio perché era troppo veloce.

Uliana invece le classifiche le guarda appena, tanto per sapere com’è messo nella generale perché durante il giorno non riesce a impegnarsi molto nel conteggio delle medie perché litiga con un GPS che ha un problema di contatti e quindi ogni tanto si spegne e il road book presenta ancora delle incognite da cui Giò non riesce a tirarsi fuori.

“il primo pezzo della speciale di oggi era mista, sassosa e veloce, e dopo il rifornimento era da aprire la manetta e dare tutto quello che avevi – sono le tre di pomeriggio quando Zago arriva al bivacco e racconta la sua tappa – sul secondo pezzo c’erano un paio di tagli nel terreno “interessanti”. Uno in particolare non l’ho visto e sono decollato saltando bello lungo ma senza avere problemi. Una tappa monotona direi, lunga, ma senza grosso impegno. Quella di ieri era molto più bella e divertente”.

Domani entriamo in Mauritaniaultima modifica: 2010-10-24T23:02:35+02:00da elicara
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