Bravi, bravi e ancora bravi. La leggenda continua

Difficilissimo, anzi direi quasi impossibile. Connettersi in mezzo al deserto in gare piccine come questa è complicato e soprattutto rarissimo. Abbiamo un’unica connessione che funziona per il nostro sistema satellitare e per trovare piloti e seguirli tutto il giorno e quindi non c’è mai il modo di connettersi e aggiornare il mio blog.

Però stasera ci voglio provare e vedere se sono fortunata. Le cose vanno bene, anzi benissimo. I nostri ragazzi ci hanno messo un po’ a capire il sistema del conteggio delle medie chilometriche, soprattutto Zago, ma ora sembra andare meglio. Giovanni Uliana il primo giorno ha chiuso in terza posizione e questa è stata una piacevole sorpresa anche per lui, mentre Claudio Zago, assolutamente perso nei calcoli il primo giorno, ieri si è tolto il gusto di vincere la speciale per quello che riguarda la categoria classica. Non bisogna dimenticare infatti che i due corrono con delle Yamaha super datate, 1988 e 1992, seguite attentamente da Michele Zamattia che viaggia insieme a Simone Cardin su una Toyota al seguito della gara.

Per tutto il resto ci battiamo con il sonno che è sempre pochissimo e raro e noi viaggiamo e corriamo sempre per precedere il bivacco e fare in modo che tutto funzioni per il meglio, cosa che fino ad adesso ci è riuscita bene. La traversata fino a Nador non ci ha dato problemi, a parte l’ora e mezza di coda per fare la dogana a bordo del traghetto, novità di quest’anno. Un solo responsabile al banchetto e un mezzo milione di persone in attesa. Poi però, in effetti, una volta scesi abbiamo passata la dogana al porto in 2 minuti e quindi, alla fine, ne è valsa la pena. E poi via, verso il primo bivacco di Mengoub, non troppo lontano dai confini con l’Algeria, e poi verso Merzouga dove ieri abbiamo anche incontrato un gruppo di italiane, friulane, in gita di piacere che sono state felicissime di vedere e di toccare da vicino un rally del genere.

Poi stanotte sotto il diluvio universale ci siamo portati al centro del Marocco, verso Foum Zguid e ora siamo qui, con un cielo nero nero che speriamo annunci solo la notte e nulla di peggio. Tanto noi verso le 22 di nuovo ci mettiamo in viaggio. Ci aspettano 600 chilometri verso Tan Tan dove poi ci fermeremo – per fortuna – per due giorni e avremo modo quindi di recuperare un po’ del sonno che perdiamo giorno dopo giorno.

Tenete d’occhio di due siti uligio.it e heroeslegend.com per saperne di più, io ci proverò ancora tutti i giorni a connettermi e a dare notizie ma non è sicuro che mi riesca ! J

Bravi, bravi e ancora bravi. La leggenda continuaultima modifica: 2010-10-20T20:42:54+02:00da elicara
Reposta per primo quest’articolo

2 pensieri su “Bravi, bravi e ancora bravi. La leggenda continua

Lascia un commento