I primi due giorni di Heroes

I primi due giorni della Heroes Legend sono stati belli pienotti. Innanzitutto perché i nostri italiani sono arrivati con un giorno e mezzo di ritardo. Praticamente hanno avuto dei problemi e quindi non sono arrivati in tempo alle verifiche, e quindi neanche il giorno prima ma si sono presentati direttamente al prologo, almeno a quello!

Ad ogni modo per il resto tutto si è svolto nel migliore dei modi. Le verifiche, in un capannone ad Alba Sud, appena fuori dalla bella cittadina di Montauban, sono cominciate alle 8 per noi che allestivamo e finite alle 18, in un clima tipicamente invernale. Il sole tipico del sud della Francia non si è fatto vedere, e al suo posto c’era un vento gelido che ci ha fatto battere i denti per tutta la giornata. Alle 18 poi il convoglio, il podio e il parco chiuso nella piazza principale della città sono stati fenomenali, con qualche caduta (una moto è scivolata dalla rampa di accesso) e tanti applausi ed entusiasmo. A seguire il briefing e poi un aperitivo per tutti i concorrenti e poi via, verso il letto, che cominciamo già a vedere di rado e solo per poche ore.

La popolazione è stata contenta e partecipe e da qui d’altra parte una volta passava la Dakar quindi la passione per le moto e le auto, e i rally tout terrain è sempre viva.

E poi, in una classica giornata invernale, stamattina, è arrivato il prologo. Guanti e berretto di lana per lavorare alle 7,30 sul terreno in cui alle 11 si sarebbe svolta la gara. Tre chilometri e mezzo da percorrere e già i primi incidenti che…a pensarci bene, meglio qui che poi in Africa. Due belle signorine ungheresi si sono presentate al via con una specie di quad chiuso (non un Razor) costruito in casa, comunque un Polaris. Alla mattina al prologo sono arrivate acchittate come se dovessero andare ad una festa e tutti – già lì – sono rimasti un po’ sorpresi. Poi, a metà percorso, si sono capottate – in effetti c’era un po’ di fango, ma nulla di più – e non avendo protezioni laterali una di loro si è rotta il gomito e lussata una clavicola. Così tornano a casa praticamente subito, ma pensandoci bene…forse è meglio così.

E poi la Porsche, che già ne ha combinate di tutti i colori. Ieri non si è presentata alle verifiche, ma è arrivata in tempo sul podio, seppure senza numeri e altro. Poi stamattina il pilota non si è svegliato e quando poi finalmente sono riusciti a tirarlo fuori dal letto sono arrivati al prologo. Pronti, via e ha rotto la pompa della benzina…Ora è in giro per la Spagna alla ricerca dei ricambi per la sua 911.

Non c’è che dire, un avvio avvincente! Domani giornata tranquilla, si raggiunge Almeria (stasera siamo a Valencia) e alle 21 abbiamo il traghetto per Nador in Marocco e poi via con la prima speciale, vera!    

I primi due giorni di Heroesultima modifica: 2010-10-17T07:49:27+02:00da elicara
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