Massimo Chinaglia e la sua Gilera

Massimo Chinaglia è ormai conosciuto nel mondo del Motorally e del tout terrain per la sua Gilera. L’RC 600, la mitica dei tempi di Luigino Medardo e Roberto Mandelli è una piccola chicca che Massimo porta da anni nel rally africani sfoggiandola con orgoglio e passione. 49 anni, Massimo corre da quando ne aveva 35 alternando Suzuki, Honda e poi finalmente Gilera. La sua prima Dakar l’ha fatta nel 1998 e per ben 4 volte vi ha partecipato senza però essere mai riuscito a finirla. Non se ne deve aver male comunque, perché sono parecchi i piloti che hanno partecipato alla mitica competizione senza essere mai riusciti ad arrivare al traguardo.

Nel caso di Chinaglia poi, ci sono i rally dei Faraoni, cinque in questo caso le partecipazioni, il primo nel 2002 proprio in sella alla mitica Gilera.

DSCN4743.JPGTelaio numero 003 questa Gilera sonnecchiava nell’officina di Nazareno Falappi fino a che Massimo non ci ha messo gli occhi sopra: ha chiesto a Nazareno se gliela prestava per correre e il preparatore milanese non ha saputo dire di no. Da lì è nata la passione di Chinaglia che facendo i turni e gli straordinari ha cominciato a mettere da parte i soldi per poter partecipare alla Dakar e al Faraoni e così dal 1998 la Gilera, pur restando di proprietà di Falappi si è trasferita a casa di Massimo.

La sua storia è singolare perché Chinaglia non è un patito della moto. Non è di quelli che appena possono scappano in sella alla propria compagna di avventure, anzi. Lui preferisce la mountain bike proprio perché non è un fanatico della moto, ma solo un appassionato. Ogni giorno fa 40 chilometri per andare al lavoro, da Rovigo a Mantova, ma in estate li fa comunque in auto perché di farli in moto non gli viene neanche la voglia. Eppure quando sale in sella alla sua Gilera le cose cambiano. Quella moto a Massimo trasmette una sensazione unica, un’emozione che null’altro riesce a dargli. Anche se sa che pecca in cavalli, che è una moto di 20 anni fa e quindi l’erogazione della potenza è lenta, e questo si paga soprattutto sulle dune, non può pensare di correre con un altro mezzo.  

Massimo Chinaglia e la sua Gileraultima modifica: 2010-10-12T09:54:49+02:00da elicara
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6 pensieri su “Massimo Chinaglia e la sua Gilera

  1. Grazie Elisabetta “contatto africano” per quanto hai inserito.
    Ci ha fatto un immenso piacere, a noi “forumisti” dei 4tempi Gilera di fine anni ’80 primi ’90 che montavano il motore siglato “Bi-4”, poter ricevere attenzione.
    In particolare la premura per le informazioni e foto su Massimo Chinaglia (privato) e la sua Gilera RC600, una moto ventennale che sa farsi ancora valere al cospetto di teams più blasonati, con risorse maggiori e tecnologie moderne.
    Grazie ancora.

  2. Grazie Massimo, vedere una Gilera con 20anni alle spalle ed essere al 21°posto su 85 partenti ti assicuro che è comunque una grandissima emozione. Peccato per il finale. Sei un grandissimo sostenitore di questa marca italiana e ancora una volta hai dimostrato che le moto Gilera erano, e ancora oggi sono, moto con una notevole tecnologia se confrontiamo gli anni sulle spalle.
    Grazie al “contatto africano” e spero di poterla incontrare personalmente con Massimo.
    Walter

  3. Grande Massimo! è stato un piacere conoscerti al Pharaons ad inizio ottobre e mi ha conquistato la tua romantica concretezza mista ad una non indifferente dose di follia. Mi si è strozzato in gola un ” non è giusto!” quando ti ho visto fermo prima di quella duna con la guarnizione della testa bruciata. E mi ricorderò di quando ogni sera mettevi il telo sulla RC…”la moto di notte va coperta” hai sentenziato e nessuno ha osato replicare. Io ho finito a stento-e penultimo- aiutato da amici in riparazioni e manutenzione la mia prima ed ultima gara ma nella mia particolare classifica tu sei arrivato davanti…a tutti!

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