Shlesser, la lepre

Se per le moto le dune non hanno creato questi gran problemi, per le auto la storia è stata un po’ diversa. Nella prima speciale ieri avevano annunciato dune morbide nel primo tratto, più dure nel secondo. Invece quando le 4 ruote sono arrivate lì hanno scoperto il contrario: “Il secondo gruppo di dune era soffice e noi siamo riusciti a non insabbiarci, ma in un caso è stato davvero per miracolo. Abbiamo visto Vigouroux, con il quale abbiamo viaggiato insieme per un po’, che si insabbiava ma noi ce l’abbiamo fatta”. Per Vigoroux invece inizia il calvario, con il suo Chevrolet due ruote motrici si insabbia ben bene e alla fine rompe anche il cambio! O meglio, riesce a chiudere la seconda speciale percorrendo gli ultimi 120 chilometri a 60km/all’ora e quando arriva al bivacco, a due km, il cambio si arrende e muore! Se per lui DSCN4818.JPGè stata una giornata no, è stata invece – finalmente – la prima giornata buona per Jerome Pelichet, secondo al traguardo per la somma delle due speciali. “Oggi è andato tutto bene – sorride la sua copilota Eugenie – e il panorama era fantastico. Alla fine della prima speciale c’era questa discesa in mezzo ai canyon e Jerome mi ha detto, presto, tira fuori la macchina fotografica! Ma come faccio gli ho risposto, sto navigando, ho il road book in mano, la penna, come faccio, e invece ci sono riuscita e ho fatto le foto!” Però la gara non le piace moltissimo perchè è veloce e quindi contro Schlesser che oggi ha dato un sacco di minuti a tutti, non c’è molto da fare. Ma anche Jean Louis ha un due ruote motrici e qualcosa nei prossimi giorni potrebbe sempre accadere. Chi si diverte sono i piloti sauditi che guidano sulla sabbia in maniera impeccabile ! E si divertono pure. Oggi Jan Mitsuashi ha fatto loro i complimenti all’uscita della seconda prova, mentre raccontava in stile fumetto giapponese tutto quello che gli era successo. “Talmente insabbiati da non riuscire ad aprire le porte!”.

Stesso destino per Maurizio Traglio che mentre ha chiuso la speciale – la prima – in seconda posizione assoluta, nella seconda si è piantato in una duna e ci ha messo esattamente un’oraDSCN4822.JPG per tirarsi fuori. Anche per lui sabbia fino alle portiere e talmente soffice da non riuscire a starci in piedi! Un delirio. Per fortuna riesce a conservare la sua seconda piazza assoluta ma deve stare attento perchè ora ha il giapponese della Toyota dietro a soli 4 minuti.

Bravo Checco Tonetti con suo figlio Nicola, terzi nella somma dei tempi e quarti in generale. Fermati a 20 km dal via della prima ps per un problema al pistone (si crede, stanno ancora analizzando il motore i suoi meccanici) si sono poi rimessi in moto ma con motore ridotto in potenza. Non si sono mai insabbiati ma hanno perso un po’ di tempo, riuscendo però ad arrivare giusto alle spalle del loro capo, Pelichet.

Curiosità: non posso raccontare l’ultima. Il pilota dell’Arabia Saudita con cui corre Maurizio Dominella come già detto è un artista delle dune. Sulla sabbia niente e nessuno li ferma e tutti lo dicono e lo confermano. Ma se come oggi il motore si spegne su una duna, allora sono…

Così Maurizio dice al suo pilota ok, tiriamo fuori le placche e poi tentiamo di rimettere in moto. Il suo pilota lo guarda in modo interrogativo e gli chiede: “Placche? Quali placche? Noi non ci insabbiamo mai!” E così, vai di pala ! Quando il motore si è riacceso però poi hanno avuto un problema meccanico e dopo aver spalato ed aver ripreso la strada sono arrivati al bivacco senza aver fatto la seconda speciale. Ora sono in Tecnosport a trattare l’acquisto di un paio di placche per disinsabbiarsi !!!!

Shlesser, la lepreultima modifica: 2010-10-06T17:32:00+02:00da elicara
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