Farres : che speciale !

 

E’ vero che chi parte indietro in genere vince la speciale, ma oggi abbiamo davvero battuto tutti i record ! Gerard Farres – spagnolo – ieri era arrivato al traguardo 68° – ho detto 68° – dopo un problema elettrico alla sua Aprilia e così stamattina è ripartito nella stessa posizione. Al traguardo della seconda speciale lo abbiamo visto arrivare dopo le prime 11 moto transitate. Lì per lì non ci abbiamo fatto caso e poi abbiamo fatto un calcolo. Volo basso ! Ha superato almeno 40 moto nella prima speciale e qualcun’altra nella seconda. Mitico ! Bravissimo e quando è arrivato al traguardo, come molti altri, non era neanche stanco ! Ha vinto lui oggi con la somma delle due ps e ha dato al suo capo, compagno di squadra, Chaleco, ben un minuto. Helder Rodrigues ha chiuso terzo davanti a Pryzgonski, Barreda e Coma. Ora la classifica generale vede in testa sempre Chaleco davanti a Helder sulla sua Yamaha a 9’09”, mentre Marc è terzo a 12′.20″ dal cileno. Alle spalle di Coma c’è il polacco che gli contende il titolo a 3′.32″.

Sistemati i conti delle classifiche, parliamo delle due speciali. Per le moto sono state velocissime e le dunette morbide e soffici hanno dato problemi solo a pochi di loro. Pietraia normale, e poi – come dice Alex Zanotti – autostrada. E quindi gas aperto anche se al traguardo i piloti dicevano che con il sole dritto in faccia o sopra la testa il riverbero sulla sabbia era terribile e non si vedeva assolutamente nulla. Nada de nada! Pericoloso perchè con l’effetto miraggio sulla sabbia non si vedevano eventuali saltini, o buche, o ancora le onde che a volte sono dure e se le prendi dritte con la gomma anteriore ti possono sbalzare di sella. A proposito di sella: Tim Trenker – il bello di Dubai – è arrivato al traguardo con le “chiappe” consumate. Appena partito per la seconda speciale ha rotto il supporto della sella ed è stato costretto a viaggiare sempre seduto per non perderla. In una speciale veloce e sabbiosa non è stato proprio un piacere.

“Per riuscire a vedere meglio dove andavo, visto che stavo seduto – raccontava Tim al traguardo – stavo accucciato e piegato con la testa verso sinistra, per proteggermi dal sole e cercare di veder meglio il terreno”. Il più sbigottito di tutti all’arrivo era Marcos Patronelli, il più veloce dei quad. E’ meravigliato ogni giorno di più da questo deserto africano. “Bellissimo, incredibile, così diverso dal nostro in Argentina. Abbiamo fatto quasi 50 chilometri senza incontrare nulla, un villaggio, un anima viva, nulla”. I più maligni (giuro non io!) hanno detto che forse è meravigliato di non trovare – come in Argentina – la sua assistenza selvaggia ovunque, ma io che sono buona invece lo capisco perchè in Argentina siamo così abituati ad avere pubblico e movimento ogni singolo metro quadro che fa veramente strano tornare in Africa e – specie qui in Egitto – in questo splendido deserto e non trovare nulla !

Ivan Boano, scatenato, ha chiuso nono la speciale e quando è arrivato mi fa: “E’ finita qui?” Fosse stato per lui avrebbe continuato, era fresco e divertito. Ha recuperato la sua tabella dei tempi e poi mi ha chiesto dove vado? Ma come non ti sei preso le modifiche del road book ieri sera…Mh, non ne avevo voglia, ho preso tutte le altre ma le ultime no! Per fortuna le avevo lette e me le avevano dette i piloti precedenti e così l’ho istruito sui 13 chilometri mancanti. Mannaggia a lui ! E poi per finire Chinaglia che anche oggi ha avuto la sua: “Guarda!” mi dice al traguardo, e il road book non gira, si è rotto il movimento elettrico e così l’ha girato a mano. Però è qui e tra l’altro con il 23° tempo!

Farres : che speciale !ultima modifica: 2010-10-06T17:25:53+02:00da elicara
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