Intervista in puro stile russo, per scoprire che….

Sono riuscita infine, proprio sul filo di lana, a fare l’intervista a Semeon Yakubov, patron della Kamaz ma anche organizzatore della gara Silk Way Rally. Non è stato semplice, specie con gli eventi degli ultimi giorni, leggi visita di Putin, ma alla fine grazie all’intervento della moglie Olga a cui – sapientemente – mi ero rivolta Simeon ha trovato mezz’oretta di tempo per me (quando ti serve qualcosa da un uomo, chiedi a sua moglie e l’otterrai !!).

E’ stata un’intervista interessante, molto in stile russo, con lui che in certi casi mi ha chiesto di non rispondere alle domande più fastidiose. La cosa interessante che è emersa riguarda proprio Sochi, quella che doveva essere il nostro punto di arrivo del rally. Ho spiegato a Simeon che ci siamo sentiti tutti un po’ presi in giro per non essere andati a Sochi e lui non ha capito bene il perché. Ho cercato di spiegarglielo (ovviamente avevamo un bravissimo interprete!) dicendo che visto che lo sapevano con tanto anticipo potevano anche dircelo, in modo tale che nessuno di noi si creasse false aspettative. Dire le cose all’ultimo momento è sempre controproducente ho spiegato, soprattutto quando hai più di 80 giornalisti al seguito che sono stai invitati con la lusinga del “vi facciamo scoprire in anteprima la città che ospiterà le olimpiadi invernali del 2014”. Su questo ha convenuto però poi mi ha detto: “Ma perché ci tenete tanto ad andare a Sochi? La città non ha nulla a che fare con le Olimpiadi!” Ma come?

“Certo – ha proseguito – noi vi abbiamo portato in quello che sarà il centro logistico delle Olimpiadi, e cioè Krasnaya Polyana (e chi l’ha mai sentita nominare!?). Nell’albergo in cui dormiamo sarà alloggiata tutta la stampa e fulgerà da centro comunicazione. Da qui partiranno tutti gli impianti, proprio davanti a noi si costruirà l’immenso stadio che ospiterà la maggior parte delle competizioni indoor. E’ questo il punto di riferimento delle Olimpiadi, non Sochi.” E poi dopo averci pensato un secondo mi ha aggiunto: “Non hai visto che non c’è ancora nulla? Non c’è niente da vedere, è tutto in costruzione”. Ed in effetti è vero. Se si esclude l’immenso parcheggio multipiano da cui partono gli impianti e l’albergo – Grand Hotel Polyana – che è stato costruito 4 anni fa e sul quale svetta una dependance – questo sembra ad una prima occhiata – che è destinata a Putin, con tanto di muri che la circondano alti più di due metri, qui non c’è proprio niente. A momenti neanche la strada per arrivarci. E’ tutto in costruzione e gli operai lavorano tutti i giorni, anche la notte, per portare a compimento l’opera monumentale che dovrà essere pronta fra tre anni e mezzo. Le strade sono tutte in costruzione, così come tutti gli impianti necessari, tunnel, circonvallazioni, è tutto in via di costruzione. Camion e betoniere occupano la strada da Sochi a Krasnaya, quindi il traffico già reso complicato dai tanti cantieri aperti che spaccano in due le piccole strade già esistenti, è ancora più lento.

Sochi dunque, sarà appena sfiorata dall’Olimpiade, e d’altra parte come meravigliarsi…è una città di mare !!

Ma prima di ora erano mai state assegnate le olimpiadi invernali ad una città che si affaccia sul mare??????

Intervista in puro stile russo, per scoprire che….ultima modifica: 2010-09-21T20:37:00+02:00da elicara
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