Dopo tanti anni…

Oggi mi è capitata una cosa che fino ad oggi, in vent’anni di “carriera” non mi era ancora mai successa! Ci siamo ritrovati in piena prova speciale ! Ad un passo dalle prime vetture che stavano per l’appunto arrivando. La storia è semplice. Stamattina nuovamente partenza dal bivacco di Volvograd, ex Stalingrado, alle 5 come d’abitudine e via verso 330 chilometri circa di trasferimento. La nostra missione quotidiana era andare a cercare un bel posto dove fare le foto e ci avevano detto che oggi la gara sarebbe passata sulle dune, ma quelle vere non come ieri. Lì per lì la cosa ci è sembrata un po’ strana ma quando abbiamo cominciato ad avvicinarsi al chilometro previsto sul road book e abbiamo visto scenari del genere abbiamo anche cominciato a crederci

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Così ci siamo avvicinati al punto, senza avere riferimento GPS purtroppo e cercando come possibile di raggiungere una bella zona che potesse far da sfondo alle nostre foto. Improvvisamente da lontano abbiamo visto le dune, belle, bellissime, e c’erano alcune persone sopra, segno che altri fotografi ed operatori tivù c’erano arrivati prima di noi…La sola domanda era, ma da dove sono passati. Noi ci trovavamo infatti in pieno fuoripista,  su dunette di sabbia sì, ma erbose e cercavamo un passaggio. In quel momento non stavo guidando (tra l’altro sorprendente la nuova Touareg in fuoristrada e sulla sabbia!!) e guardando un po’ in giro ho visto un pneumatico messo in piedi. “La pista deve essere lì – ho detto – non è mai casuale un pneumatico in piedi in mezzo al nulla”. E così siamo andati verso il “segnale” e da lì in lontananza ho intravisto il tetto di una macchina. “Lì c’è una macchina – ho esclamato di nuovo” ma nessuno la vedeva. E io a ripetere, ma sì laggiù, sotto le dune, vuol dire che c’è un passaggio…e mentre guardavamo tutti, andando a 5 km/h ho urlato: “è una Volkswagen, e noi siamo in mezzo alla speciale, ferma la macchina”. A quel punto ci siamo fermati in cima ad una collinetta per farci vedere e c’è stato appena il tempo di volare giù dalla macchina e scattare una foto al volo. Incredibile, De Villiers ci è passato praticamente sui piedi. Ovviamente non davamo fastidio perchè la zona era enorme, anzi enormissima, ma sul loro road book quel benedetto pneumatico era un riferimento fondamentale, dopo non so quanti chilometri di fuori pista !! Forte !!!!
DSCN4491.JPG Una dietro l’altra le prime tre Volkswagen ci sono passate davanti e dopo pochi minuti è arrivato anche Mark Miller, totalmente da un’altra direzione ed è passato proprio in mezzo a noi. “Voglio sperare che le foto siano venute bene” mi ha apostrofato Timo, il navigatore di Nasser quando siamo arrivati al bivacco. E mentre ridevamo e mi scusavo mi ha detto “vi ho visto, eravate proprio lì!” Concentrato sul road book invece Lucas Cruz non ci ha nemmeno visti ! Ma Carlos ovviamente sì!
A quel punto non potevamo più toglierci da quel punto e siamo rimasti ad attendere. Uno dopo l’altro sono arrivati sei camion e di altre auto neanche l’ombra. Prima i tre Kamaz, con in testa Chagin, poi via via Man, Iveco/Daf, Tatra. Siamo rimasti lì un’oretta eDSCN4500.JPG poi ci siamo avviati al bivacco dopo altri 240 chilometri, ed ora eccomi qui, prima del solito, per raccontare questa gara che oggi si specchia nel Mar Caspio sotto un sole splendido e con 27 gradi di temperatura, ma un vento che se ti distrai ti porta via.   

 

 

Dopo tanti anni…ultima modifica: 2010-09-15T14:02:53+02:00da elicara
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