Prima tappa, e non son mancate le sorprese

Per essere il primo giorno di gara bisogna dire che non sono certo mancate le soprese e i primi colpi di scena. Cominciando proprio dal tempo, che a differenza di tutte le previsioni possibili, guardate e riguardate su tutti i siti meteo, sono orribili. Il previsto sole ha salutato solo stamattina la partenza da San Pietroburgo con una temperatura mite, intorno ai 17 gradi e un pallido sole. Poi le cose sono peggiorate e ora, al bivacco di Staraya Russa diluvia e non ci sono più di dieci gradi. Non c’è che dire un bell’inizio anche perchè adesso le previsioni parlano di brutto tempo anche nei prossimi giorni…Accidenti !

Ma veniamo alla gara perchè di cose ne sono successe parecchie. Innanzitutto lo spettacolo eccezionale della partenza sainz.jpgpartenza, nella piazza del Palazzo, davanti all’Hermitage, con le 43 vetture in gara e i 16 camion in bella sfilata per le vie del centro della bellissima San Pietroburgo. Dalle 10 il podio ha ospitato una dopo l’altra tutte le auto mentre i camion, troppo alti, come di consueto sono passati accanto.

Poi un trasferimento di circa 150 chilometri ed ecco la prima speciale, di soli 86 chilometri…E per fortuna che erano solo 86. Carlos Sainz, con Lucas Cruz, che partiva per primo ha pagato caro quello che abitualmente potrebbe sembrare un vantaggio : ricca di guadi, piccoli e grandi la speciale ne presentava alcuni un po’ più profondi di quello che sembrava. Così Carlos ne ha affrontato uno forse troppo veloce e ha picchiato il muso sulle pietre, danneggiando la parte anteriore della sua Touareg. Il danno non sarebbe stato tanto grave se non perchè il cofano in questo modo è rimasto un po’ più alto e Lucas non riusciva più a vedere bene la strada. Così ad un bivio hanno sbagliato strada e De Villiers che partiva subito dopo ne ha approfittato per passarli. La speciale, nonostante ancora non piovesse, era comunque scivolosa, fangosa in certi punti, umida in altri, e sabbiosa in altri ancora. Insomma il classico fondo del terriotorio russo, misto e diverso. 

Da parte sua Mark Miller che all’uscita della speciale è 17° in classifica ha pagato caro, anche lui un guado. La sua Touareg deve aver bevuto un po’ d’acqua in un passaggio “allegro”, e a quel punto la centralina è entrata in protezione e non gli ha permesso di andare più forte dei 50 chilometri orari. Quando finalmente sono riusciti a riprendere la loro velocità, nuovamente c’è stato un problema che li ha costretti a rallentare. 

Così la classifica è dominata dal sudafricano della Volkswagen, Giniel De Villiers seguito a soli 2′.06″da Nasser Al attiyah che ha disputato una speciale assolutamente prudente ed accorta. Il russo Boris Gadasin è terzo davanti a Carlos Sainz che ha un ritardo dal primo di 2′.29″.

Grosse sorprese anche nella categoria dei T4 riservata ai camion. Colui che è partito per primo, Firdaus Kabirov con il suo Kamaz ha chiuso anche al primo posto, vincendo la speciale e staccando il suo scatenato compagno di squadra di soli 16″. Ai primi 4 posti della classifica compaiono i primi 4 Kamaz ma questo ovviamente è partenza kabirov.jpgabbastanza scontato in una gara organizzata e sponsorizzata dalla stessa Casa di camion.

Al quinto posto c’è il Tatra di Ales Loprais, nipote del mitico Karel che ovviamente è qui alla gara in veste di autista della loro vettura stampa, e il Man di Franz Echter è sesto subito dietro il Tatra: i distacchi sono assolutamente contenuti perchè Loprais è a 4′.34″ dal primo e Franz è a 5′.35″.

Ma la giornata nera, anzi nerissima, è stata quella dei Daf/Iveco di De Rooy. In realtà non corrono gli olandesi ma uno dei camion è affidato a Pep Vila Rocaed è quello che ha avuto più sfortuna oggi. Pep si è messo su un fianco in speciale e non è stato facile rimettersi dritto. In effetti contava sull’aiuto dell’altro camion della sua squadra pilotato dal belga Hugo Duisters ma questo non è arrivato perchè in un tratto precedente della speciale aveva avuto un problema meccanico. Quindi, al momento in cui sto scrivendo all’uscita della speciale, e quindi a partenza pep.jpgcirca 150 km dal bivacco è arrivato solo Vila Roca, con un ritardo spaventoso per essere il primo giorno di gara di 2h.10’11”. Dell’altro camion si stanno ancora aspettando notizie.      

classifiche su www.dakar.com

Prima tappa, e non son mancate le sorpreseultima modifica: 2010-09-11T16:19:00+02:00da elicara
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