La grande fatica di De Nora

In assoluto la tappa più dura e difficile per Michele De Nora e Maurizio Dominella. Sono arrivati al bivacco praticamente da dieci minuti, dopo 4 ore e 50 minuti di speciale ! Un inferno !

de nora alain 3.jpg“E’ tutta colpa nostra – riesce a sorridere Michele De Nora – siamo stati stupidi e l’abbiamo pagata”. La depressione è forte, anche se dopo la doccia si comincia a riprendere dalla grandissima fatica di oggi. “Siamo partiti benissimo stamattina e abbiamo viaggiato tutti insieme (intende le vetture T2) facendo un trenino che ci ha facilitato molto le cose sulle dune”. In effetti nella prima parte della gara De Nora aveva un ottimo tempo e addirittura stava riguadagnando posizioni sui suoi più diretti avversari della categoria. Poi ad un certo punto un piccolo insabbiamento ” Ero distrattio perchè stavo bevendo dalla borraccia e sono rimasto su una duna, perchè stavo usando le marce lunghe e quello è stato il nostro errore principale. La macchina, se usi la marce lunghe, non ha giri e quindi quando rallenti per scendere dalla duna non riesce a riprendere abbastanza giri per continuare a correre e finisce che ti insabbi”.

Questo primo errore li ha staccati dal trenino degli avversari e da allora è cominciata la parte più dura. “Purtroppo proprio da lì abbiamo attaccato le dune più molli e senza il riferimento di quelli davanti, che è davvero molto importante, sei costretto a guidare molto più lentamente e con prudenza. Ho voluto continuare a tenere le marche lunghe e ci siamo insabbiati altre tre volte. Alla fine sconvolti dalla fatica epattono alain 1.jpg dal grandissimo caldo di oggi ci siamo guardati e abbiamo inserito le corte. A quel punto tutto è cambiato, siamo andati più veloci ma avevamo perso ormai già due ore !” A dieci chilometri dalla fine della speciale ancora un insabbiamento, non grave, ma per fortuna l’Iveco di Trucco Pattono era proprio dietro di loro e li ha tirati fuori in gran fretta”. Hanno corso quasi sempre insieme, con Corrado e Luisa a fare da angeli custodi alla Toyota della Top Run che oggi ha gettato via – a meno di sorprese di domani – la speranza di raggiungere il podio della T2.

Gli altri sfortunati di oggi sono sicuramente Vigouroux che ha rotto una parte della sospensione ed è rimasto fermo due ore in speciale per cambiarla, anche lui sotto il sole impietoso. E poi c’è l’ultimo colpo di scena. Lavieille oggi è passato all’interno di un controllo di velocità da 30 km all’ora a 134 km/h. Per lui i commissari stanno stimando una penalità di mezz’ora che lo retrocederà in seconda posizione, dietro a Schlesser che in questo modo si porta in testa alla classifica. A discolpa di Christian Lavieille c’è da dire che al suo navigatore si era rotto il road book, rilegato con una spiralina in plastica che ogni giorno si rompe perchè il road book è grosso, ha tante pagine e girarle in continuazione causa la rottura della spirale. Così il copilota aveva in mano un fascio di carte sparse e non ha chiamato in tempo l’inizio della zona a velocità ridotta al suo pilota ! Che sfortuna, dopo una tappa così bella !

La grande fatica di De Noraultima modifica: 2010-05-06T16:58:00+02:00da elicara
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