I nostri italiani difendono e cercano di attaccare

Ottima anche oggi la prestazione di Maurizio Traglio – su Nissan Pathfinder – che ha chiuso in quinta posizione assoluta la tappa in assoluto più difficile per via del vento di sabbia che sta soffiando sul sud della Tunisia senza pietà. Non si riuscivano neanche a vedere le piste ed ancora di meno i bivii, per non parlare dei riferimenti lontani, ma nonostante questo, e probabilmente perchè stamattina era riuscito a sfruttare una partenza di buon ora, Traglio è riuscito a conquistare una bella posizione nello scratch.

Oscar Polli (Ktm) ha finito la speciale in dodicesima posizione e, nonostante si sia divertito, non è soddisfatto del suo risultato : “spero sempre di trovare la sabbia, ogni mattina,e poi invece ci sono solo pietre. Mi sembra di essere tornato al Tunisia del 2003, quando partimmo da Tozeur e affrontammo solo tappe sassose, pietre ovunque e poca sabbia. Mi manca El Borma, lì si che c’era la sabbia..” – E aggiunge. “Pensavo che oggi mi sarei migliorato, specie negli ultimi chilometri quando ho ripreso ad andare forte, ma probabilmente lo hanno fatto anche gli altri. O meglio, gli altri sono andati bene nella prima parte, hanno tirato, io invece con la moto pesante ho fatto più fatica”. Ed in effetti in questo 28° Rally di Tunisia non si parla di altro: le 450 sono favorite nel tecnico, sono più leggere e più maneggevoli, lo dice anche Marc Coma che corre con la Ktm 690, così come Oscar. “Non riusciamo a sfruttare la potenza della nostra moto, non ci sono mai abbastanza allunghi, al massimo trovi 2 o 3 chilometri di veloce, e poi di nuovo cunette, pietre, destra e sinistra stretto”.

Infine Michele De Nora e Maurizio Dominella: giornata molto delicata la loro. Erano andati bene per tutta la prima parte della tappa e poi Maurizio non riuscendo a vedere più nulla per la tempesta di sabbia ha sbagliato una nota. In effetti si tratta di una nota che avevano sbagliato in tanti oggi, ma nell’errore è poi arrivata anche la sfortuna perchè la loro Toyota è rimasta incastrata nelle dunette basse. “Ci siamo insabbiati di brutto – de nora alain.jpgracconta Maurizio – e abbiamo davvero scavato tanto per tirarci fuori”. Due insabbiamenti e un paio di errori di navigazione hanno gettato nello sconforto l’equipaggio che – come già accaduto oggi all’interno della Bmw X3 ufficiale – spinto dal nervosismo è incappato in altri errori. Ora anche Michele e Maurizio si parlano poco, ma sono cose che capitano nei rally. Un errore di navigazione può capitare: ovvio che ti arrabbi, specie quando stai combattendo per il podio, come sta facendo Michele per la T2, ma purtroppo può succedere. Adesso devono contare sulle altre tappe per guadagnare posizioni.

Luisa Trucco e Corrado Pattono, su Iveco, continuano la loro gara: Luisa è sempre angosciata dal dolore al polso e per questo i due sono costretti ad alternarsi al volante quando il dolore si fa insopportabile. “Come se non bastasse oggi abbiamo anche bucato – racconta il suo naviga, Pattono.- Non mi era mai successa prima una cosa simile. La ruota si è letteralmente distrutta. E’ andata a pezzi e quando ce ne siamo resi conto era già troppo tardi. Siamotrucco 3.jpg scesi e c’erano pezzi dappertutto, nelle pinze dei freni, incastrati sotto il camion. Abbiamo addirittura divelto il parafango posteriore”. Così, a soli otto chilometri dalla fine si sono fermati su un tratto di asfalto e l’hanno cambiata, con una gran fatica e tanto lavoro.

I nostri italiani difendono e cercano di attaccareultima modifica: 2010-05-04T17:47:00+02:00da elicara
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento