Sono tornata a casa ! E vi parlo di Sainz

Non sono scomparsa ! E’ che il rientro dall’Argentina con le sue 14 ore di volo, i cambi di aeroporto, per una che non dorme in aereo, è sempre un po’ traumatico. Poi mettici che arrivati a casa, tutti, abbiamo bisogno di dormire….ecco spiegato il mio silenzio di due giorni,

Cose da dire ce ne sono tantissime, ma per il momento purtroppo, non riesco ad avere notizie di Luca. Ho cercato di mettermi in contatto con suo cognato ma non risponde nè al telefono nè agli sms e per questo vi prego, se qualcuno dei lettori di questo blog ha notizie fresche per favore ci aggiorni perchè tutti mi chiedono e io non so rispondere.

Parliamo poi di Carlos Sainz perchè in effetti non ho detto ancora nulla su di lui, forse perchè ero presa dai mille articoli che in effetti ho scritto sul Matador. Non ci crederete ma al traguardo Carlos si è commosso. E ha pianto…ovviamente aveva su gli occhiali e non si è visto ma quando ha abbracciato fortissimo Lucas Cruz, il suo copilota, tutti e due si sono messi a piangere. “E’ stato un calo di tensione – ha detto lo spagnolo – gli ultimi giorni erano stati un po’ stressanti e oltre che lacrime di gioia era un pianto di sfogo”. I giornalisti spagnoli a cui l’ho raccontato non ci credevano, e addirittura glielo hanno chiesto perchè non pensavano mai che il durissimo e freddo Sainz avrebbe potuto piangere, e lui lo ha ammesso.DSCN7878.JPG

Per il resto è stato un susseguirsi di feste, cene, interviste, al punto che domenica, prima di salire sul podio Carlos mi ha detto “Sono più stanco oggi che ieri” e sì che per ieri intende l’ultimo giorno di gara, quello dceisivo, quello che gli ha fatto vincere la gara con lo scarto più piccolo dei 32 anni di storia di questa competizione. 2’12” un niente se si pensa che a Le Mans, per esempio, alla 24 ore, che si corre su un circuito sempre uguale, sullo stesso percorso, i distacchi sono più alti (questo paragone me lo ha fatto un giornalista sudafricano!).

Nasser Al Attiyah, nonostante le dichiarazioni, gli abbracci, i sorrisi, non l’ha presa per niente bene, posso garantirlo. Addirittura in certe interviste ha dichiarato che era lui il vincitore morale della Dakar perchè nella tappa di Iquique Sainz doveva essere penalizzato di 20′ per un eccesso di velocità e invece qualcuno aveva chiuso un occhio.

Pettegolezzi e polemiche, anche sul finire di questa gara, come lo è stato per tutto il periodo. Gli spagnoli, parlando invece di Marc Coma, al momento hanno deciso di non presentare reclamo. Fino all’ultimo giorno di gara, ancora al bivacco di Santa Rosa, il suo manager era indeciso sul da farsi, se procedere con un appello contro la decisione dei commissari e congelare così la classifica finale della Dakar 2010, ma poi non è stato fatto nulla.

Sono tornata a casa ! E vi parlo di Sainzultima modifica: 2010-01-20T18:46:30+01:00da elicara
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2 pensieri su “Sono tornata a casa ! E vi parlo di Sainz

  1. Complimenti a Sainz!!! E soprattutto alla Volkswagen che ha dominato questa edizione!
    Peccato che anche in questa Dakar i camion siano stati poco seguiti dai media…

    Se non sbaglio anche senza penalità Coma sarebbe arrivato secondo…

  2. Mitica Betta !!! Seguivo più con piacere le notizie sul tuo blog che le trasmissioni su eurosport, come sempre sei stata super professionale, chiara e ci hai fatto vivere le emozioni della Dakar quasi come se anche noi fossimo li con te a respirare la polvere e l’atmosfera della gara !
    Ti mando un bacio grande che spero di poterti dare di persona al più presto, magari di fronte ad una bella bottiglia di cannonau, che come sempre ti berrai solo tu perchè io sono astemio.

    A presto

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