Podio e premiazioni

Nonostante le ore piccole per molti, stamattina inflessibile Aso ha fatto la sua conferenza di chiusura di questa Dakar alle ore 9, sempre al centro La Rural. Un bilancio positivo, e tante domande sul futuro, sulla qualità delle speciali, sulla sicurezza. Nessuno si sbilancia ancora per il futuro, se sarà cioè nell’Africa dell’est intendendo DSCN7902.JPGLibia, Tunisia ed Egitto o se sarà di nuovo in Sud America, al momento le possibilità sono al 50 % per tutte e due ma un grosso peso nella decisione l’avranno anche le Case ufficiali la maggior parte delle quali non ha voglia di tornare in Africa. “La Dakar è un evento nomade – ha detto il suo direttore generale – Etienne Lavigne e al momento possiamo immaginare di tornare qui, così come possiamo immaginare di andare in Africa”. E fra gli elementi importanti che contribuiscono alla decisione ci sono sicurezza, prima di tutto, percorso, profilo economico, nel senso di partner, profilo ambientale ed interesse sportivo. Quest’ultimo direi che qui in Sud America non è assolutamente messo in discussione viste le centinaia di migliaia (a giorni avremo una stima effettiva) che abbiamo trovato sul percorso. A questo proposito farò un album speciale tutto dedicato al pubblico.

A chi chiedeva speciali più lunghe Lavigne ha risposto che non ce n’è alcun bisogno. “Non sono le speciali di 800 km che fanno la Dakar, abbiamo visto quest’anno che ne basta una da 200 ma difficile e la gente resta dentro anche più di 12 ore. Un esempio? La speciale finale – 202 km – di ieri era ben facile, eppure c’è stato qualcuno che ci ha messo più di 12 ore per farla. Non è la lunghezza che fa la difficoltà. Noi privilegiamo l’aspetto sportivo. Che senso avrebbe fare una tappa lunga e difficile per poi trovarsi ad annullare quella del giorno dopo perchè devi passare la giornata a recuperare chi è ancora dentro in prova?” E vi posso assicurare che parla sulla base di un certo numero di esperienze !! 

Podio e premiazioniultima modifica: 2010-01-17T21:36:20+01:00da elicara
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