Despres primo nelle moto, con Ullevalseter e Chaleco sul podio

 

Un enorme e bellissimo parco, a San Carlos de Bolivar, a circa 350 km da Buenos Aires ospita l’arrivo della 32. Dakar. Oggi è sabato e quindi la gente è venuta qui per stare all’aria aperta, per un pic nic, con la scusa di vedere la Dakar. Il vento soffia forte quando arrivano, intorno alle 11 e un quarto le prime moto. Ullevalseter è il primo ad arrivare e a fare il giro del lago con la sua Ktm. E’ un esplosione di applausi e grida, ma lui quasi non le sente, scende dalla sua moto e chiede al controllo orario “C’è modo di vedere il tempo di Chaleco”. Gli rispondono di no, fino a che non sarà arrivato anche lui al traguardo. Così aspetta, nervosamente, fino a che gli si avvicina David Castera – direttore sportivo della Dakar – e gli dice, “sei secondo. Chaleco è più indietro”.

Il norvegese si scioglie e in quel momento arriva Cyril Despres che mette la sua moto di traverso, esulta e poi in un eccesso di follia sale in piedi fra sella e DSCN7841.JPGmanubrio e fa segno con la mano che è la sua terza vittoria. I fotografi gli urlano di togliersi il casco, e lui esegue. E’ contento ed anche un po’ emozionato.

Dietro di loro intanto arriva il Chaleco ed è una seconda esplosione. A seguire arrivano Duclos e Coma e la festa è completa. L’organizzazione fa avanzare i piloti sulla pista, dove ha predisposto uno spazio per le interviste e lì è un tripudio di mani che si stringono, abbracci, commozione, emozione e ancheDSCN7850.JPG sorrisi a denti stretti. Marc Coma dice “una Dakar che voglio dimenticare al più presto”. Mentre Helder Rodrigues non festeggia e mi cerca subito per chiedermi “come sta il mio amico?”.

Tutti sono felici e la confusione regna sovrana. Chaleco è un fiume in piena che risponde a milioni di interviste ed è sicuramente il più gettonato: la televisione si è portata via Cyril e quindi a un occhio distratto sembrerebbe Lopez il vincitore viste le persone che gli stanno attorno.

Duclos ha gli occhi lucidi, si batteva per il quinto o sesto posto e alla fine è sesto, dietro Fretignè, e lo dice con infinita tristezza. Non si rendono conto molti di quello che hanno fatto, e ora che sono arrivati gli sembra quasi che la gara sia stata fin DSCN7851.JPGtroppo facile. Sono dei pazzi ! Questa è stata una vera Dakar, difficile, varia, diversa ogni giorno, infestata dal caldo.

Despres primo nelle moto, con Ullevalseter e Chaleco sul podioultima modifica: 2010-01-16T21:06:41+01:00da elicara
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