Pubblico argentino…il delirio !

E’ stata una giornata da delirio. Se da soli non fossero bastati i 42 gradi di oggi e il vento e la polvere, poi ci si è messo anche il pubblico. Parlano di 150 mila persone solo a San Juan e poi a Mendoza, al passaggio della gara, ma sicuramente se ci aggiungiamo anche San Rafael saranno molti molti di più. Non si riesce a spiegare e neanche ad immaginare. Le autostrade – che qui in effetti sono vissute in modo un po’ diverso rispetto a noi perchè ci trovi gente che fa jogging, oppure chi porta a spasso il cane – sono stracolme di gente. Le corsie di accesso sono due cordoni di persone assiepate dove una macchina non passa e deve strisciare sui loro corpi mentre tutti battono le mani sulla carrozzeria. E’ un po’ come stare in mezzo ad una grandinata fortissima con in più le urla. Questo per tutti, ovvio, non solo per i concorrenti. Basta che la tua macchina abbia qualche adesivo su e questa è la sorte che ti tocca.

Per cui oggi anche noi abbiamo vissuto l’incubo del pubblico e non è ancora finito visto che ora DSCN7753.JPGsto lavorando in una stazione di servizio e mancano ancora 250 km a San Rafael.

I piloti a fine speciale sono allucinati dalla gente che trovano. Ogni metro, ogni millimetro di prova è occupato da qualcuno. Due muri umani che ti guidano fino a fine prova, senza che tu neanche butti un occhio al road book. Non serve: loro indicano la direzione, le buche, i pericoli e se rompi la moto lì in mezzo è un protendersi di mani, di aiuti, di bibite, di cosce di pollo arrosto, di pezzi di ricambio magari smontati dal proprio mezzo. L’organizzazione oggi ha deciso di far finire prima la seconda speciale per il troppo pubblico all’arrivo. I tempi vengono presi sei chilometri prima e così i piloti auto arrivano più lentamente e non scendono neanche dalle auto per evitare di venire travolti dalla folla.

Non si può capire, bisogna viverlo e io vorrei fotografare e riprendere tutto per dare almeno un’idea di tanta passione. La polizia fa poco e nulla perchè ha paura, sono centinaia di migliaia contro pochi poliziotti distribuiti qua e là nei trasferimenti, senza alcuna possibilità di domare la folla.

Com’è andata la gara lo potete vedere sul sito ufficiale, ma i nostri sono stati grandiosi, soprattutto quei matti di Zanotti, Ceci e Picco che si sono divertiti in una seconda parte di speciale che sembrava il Touquet, come stare in spiaggia. Chaleco è riuscito a vincere la speciale e ora è secondo assoluto con poco più di un minuto sul biondo Ulleval !

Nelle auto continuano a sportellarsi, segno della tensione che regna sovrana e Sainz fallisce nel suo tentativo di distaccare l’arabo che gli sta incollato al sedere, a soli cinque minuti.

Domani ci sono le dune, quelle che Zago e Ghitti si ricordano benissimo dallo scorso anno, le grige di San Rafael, e Sainz parte per primo. Sa benissimo che non è un bene perchè Nasser Al Attiyah lo seguirà e poi attaccherà sulle dune, che sono il suo pane e che – lo ammette anche lo spagnolo – lui sa affrontare diversamente, meglio di sicuro.  

Insomma, mancano due speciali a fine gara, e poi saremo di nuovo a Buenos Aires. Sogno una doccia di tre quarti d’ora e un letto in cui riposare, e magari anche un po’ di fresco lontano da questa polvere  ! A parte il francese Despres in testa alla classifica assoluta, a cui quest’anno tutto va per il meglio, il resto della gara è tutto da decidere.

Pubblico argentino…il delirio !ultima modifica: 2010-01-14T21:34:00+01:00da elicara
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