Verifiche a Le Havre….curiosità varie

 

Il mio racconto della due giorni di Le Havre comincia con un consiglio….attenzione quando viaggiate con Ryan Air, io sono in aeroporto adesso e il volo è annunciato con 3 ore di ritardo..sempre che trovino un aeroplano perchè il nostro si è rotto e ne stanno cercando un altro, e quindi dalle 19,30 che eravamo previsti aspettiamo chissà quando…ma alle 22 ci daranno notizie.

E così come d’incanto ho vinto due ore per poter raccontare l’imbarco della 32 esima Dakar a Le Havre. In parte sotto la pioggia come si addice ad un imbarco in Francia, in Normandia per la precisione.

Due giorni pieni, uno dei quali trascorso in viaggio, per raggiungere Le Havre dall’Italia, con un viaggetto di poco più di dieci ore. Arrivati alle 17,30 e alla ricerca dell’imbarco – persi per il porto di Le Havre, come tutti, ma proprio tutti – abbiamo poi scoperto che alle 18 si erano scocciati di prendere freddo, e se n’erano andati tutti (l’orario previsto di chiusura in realtà erano le 20).

Così non c’è rimasto altro che fare due passi per una Le Havre ghiacciata, con un vento a 80 km/h, freddissimo, incontrando qua e là gente della Dakar.

Per primo il team JMB stradale che sono poi le vecchie Mitsubishi Lancer ufficiali. Nicola Misslin ha comprato tutto il team e ha messo in piedi uno squadrone che debutterà, al completo, in questa Dakar in Argentina e Cile. Con lui ci saranno il portoghese Carlos Sousa, il brasiliano Spinelli e l’argentino Orlando Terranova la cui vettura è già in Argentina ed oggi non si è vista al porto. DSCN7320.JPG

Tantissimi camion per assistere le vetture semiufficiali che ora montano non più il motore diesel che qualche problema aveva causato a gennaio alla dakar 2009, ma un benzina 4000 V6, Mitsubishi sempre, già testato ed utilizzato dalla Casa. Le vetture sono arrivate in camion, chiuso, e sono scese una per una senza lo sportello del pilota per permettere a chi le ha guidate per scaricarle di salire a bordo (non c’era spazio per aprire una eventuale portiera).

Le auto sono bellissime e viene da pensare che qualche possibilità ce l’abbiano, specie nelle mani di Sousa e Terranova.

Stamattina alle 8 la fila fuori dal punto di imbarco era già lunghissima e con il sole che stentava a sorgere – qui siamo davvero un bel po’ ad ovest – abbiamo atteso anche il nostro turno.

Per questo viaggio mi era stata affidata una vettura della Tecnosport, un Nissan Patrol 3500 che trasporterà l’assistenza T5 del team che schiera al via tre vetture. Ma questa è un’altra storia….

Verifiche a Le Havre….curiosità varieultima modifica: 2009-11-26T20:15:28+01:00da elicara
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