Bordone Ferrari: basta bugie ! L’intervista di Fernando Prades

Ho appena finito di leggere l’articolo su Motociclismo Fuoristrada e ho capito che non possiamo più far finta di niente. Non è giusto per i piloti, non è giusto per i meccanici. Prendere in giro le persone non è mai giusto, nemmeno se sono “raccattati con le pezze al culo e hanno vissuto un anno da sogno”. Cominciamo proprio da qui…un anno? L’avventura è cominciata lo scorso anno verso settembre…e al traguardo di un anno non ci sono mai arrivati. Ma andiamo per ordine, chiedendoci prima di tutto : Cui prodest? A chi giovano tante bugie?

Partiamo dai famosi 72 bonifici. Telefonicamente ci disse che erano stati fatti il 31 ottobre. A Motociclismo Fuoristrada dissero “al 7 novembre abbiamo saldato il 70 per cento dei debiti”. Possibile allora che tutti quelli con cui abbiamo parlato dopo rientrino in quello sfortunatissimo 30 per cento? Ricapitolando si tratta di fornitori (tanti), piloti, meccanici.

DSCN8864.JPGIn Fiera all’Eicma il discorso era venuto fuori in tutta la sua crudezza con i meccanici, ma ovviamente tutti aspettano – e sperano – di prendere i soldi e nel frattempo vivono di debiti. Più di qualcuno ha intaccato le sue riserve messe via per i figli, o per la vecchiaia, per tirare avanti perchè non solo queste persone non hanno preso lo stipendio – da 5 mesi – ma hanno anche anticipato dei soldi di tasca propria.

Ma rimettiamo ordine nei discorsi con due semplici interviste. La prima direttamente a David Castera, a cui abbiamo chiesto dei famosi 200 mila euro versati per 3 piloti, e 15 persone in tutto, per la Dakar 2013. Non solo. Con David parliamo anche della famosa gestione dei diritti televisivi che Bordone Ferrari ha affermato di aver preso in mano per garantire una adeguata copertura televisiva della Dakar in Italia. “Noi abbiamo avuto veramente pochi contatti con il team Bordone Ferrari – esordisce David, direttore sportivo della Dakar – ci siamo giusto scambiati qualche mail, nulla più. Siamo veramente dispiaciuti per quello che è accaduto”. Ma non avevate un appuntamento qui a Parigi? “Sì è vero, avevamo fissato un appuntamento ma non si sono mai presentati, nessuno di noi li ha mai visti”. E poi ammette: “Erano partiti molto bene lo scorso anno. Avevano in mente moltissime cose e ad onor del vero bisogna dire che hanno pagato tutto per l’edizione 2012, non hanno debiti con noi. Sono stati onesti con noi e noi siamo sempre stati molto chiari con loro”.  E aggiunge: “Purtroppo è brutto quello che è accaduto, per tutti quelli che lavoravano all’interno, per tutto lo sport, è stato un fuoco di paglia, come diciamo noi in Francia”.

E purtroppo lo diciamo anche noi in Italia, ma quello che mi lascia male, proprio in quanto italiana è che poi David aggiunge, con un sorriso “Sono gli italiani, no?” ed alza le spalle, e quando io gli dico, no aspetta, non dire così, non siamo tutti uguali, lui mi risponde “No, no (suona ironico) però se vuoi ho un sacco di esempi da farti sulla stessa onda” ma non aggiunge altro nonostante io insista perchè davvero non capisco di cosa stia parlando…Solo più tardi forse, credo di capire a chi si riferiva e non c’è neanche bisogno di andare troppo in là negli anni.

Ma andiamo avanti. Non un solo euro dunque, è stato versato alla ASO per l’edizione 2013, quindi perchè dirlo? Perchè continuare a mandare sms a piloti e meccanici dicendo “tutto a posto, partiamo, le moto sono pronte, ecc ecc “. Non sarebbe stato meglio, oltre che più onesto, dire: “ragazzi, siamo in un pasticcio, dovete avere pazienza e verrete tutti pagati” ? Non sarebbe stato meglio magari con 500 euro al mese cominciare a saldare i debiti con tutti? Invece che raccontare storie a tutti, giornali compresi? O invece di far scrivere al proprio addetto stampa articoli che dicono, a proposito della mancata iscrizione di Botturi alla Dakar,:  “L’iscrizione con un team che stava scegliendo coraggiosamente, e tristemente di rinunciare…” Cosa c’è di coraggioso nel prendere in giro le persone che sono in difficoltà? Sarò stupida, ma davvero non lo capisco ! Così come non capisco…ma se pochi giorni fa invece avevano pagato 200 mila euro di anticipo..come si può poi scrivere “stava scegliendo di rinunciare?” Ma insomma, davvero non c’è più vergogna !!!!????

L’ultimo tassello che manca a questo post è l’intervista. Il pezzo più importante. Quella del capomeccanico del Bordone Ferrari – squadra Rally – il mitico Fernando Prades. Ora lui le “pezze al culo” ce le ha davvero. Dopo 23 anni di Dakar e di esperienza, a 53 anni di età, Fernando sta vendendo tutto quello che ha in casa per far fronte ai debiti. La Dakar per lui è tutto e per fortuna, all’ultimo momento, ha trovato un amico che gli ha teso una mano e partirà con un team che corre con i Can Am. Ma ecco per filo e per segno la sua intervista che potrete anche ascoltare dalla sua voce diretta, nel suo italiano spagnolo che comunque è molto chiaro:
 http://quellidellafrica.myblog.it/media/00/02/2629428227.mp3

Che cosa hai fatto tu per Bordone Ferrari quest’anno ? “Bè ho fatto tutto, i telai, una marea di roba, leveraggi, e poi tutte le cose le ho ancora a casa. Fino a fine marzo ho lavorato a casa, fino a che ho visto che non arrivavano i soldi. Allora mi hanno detto di salire a Milano. L’ho fatto e la cosa è andata peggio. Qualche volta mi davano dei soldi, magari 3000 euro, ma dopo 1000, dopoDSCN9008.JPG 2000 però…da giugno in poi non ho più preso nulla. Lo stipendio diciamo non è mai arrivato a nessuno”.  Ma tu hai anche messo fuori dei soldi ? “Certo, l’anno scorso per fare i telai, che li ho pagati…”. Ma dove sono i telai adesso, a casa tua? “No,no, io non ho niente, hanno tutto loro”… .L’ultima volta che li hai sentiti? “Dopo il Faraoni, mi hanno detto che stavano andando a comprare le moto per la Dakar. E gli ho detto se non si vergognava, che tutti stavano ridendo di noi e lui mi ha risposto, noi rideremo dopo ! Ma noi non ridiamo. Noi non abbiamo più il sorriso perchè lui sta giocando con noi e con le nostre famiglie”. E le moto che dovevano essere costruite? “Erano sul banco, smontate, perchè non arrivavano i pezzi. Si è fatto il primo prototipo che aveva cominciato a girare, ma basta. Anche l’omologazione che si era cominciata a fare è stata bloccata”. E alla Dakar come vieni ? “Alla Dakar vengo perchè ho parlato con un amico. Avevo bisogno di lavoro perchè per tutto l’anno non ho preso lo stipendio, e quindi sarò con i quad, le macchinine dei Can Am, faccio il meccanico e porto i meccanici dei mezzi sul mio camion. E voglio dirti anche che la gara che si può prendere un buono stipendio …abbiamo rischiato di non farla per fidarci di loro. Per me hanno giocato troppo !”

In conclusione : C’è una cosa però che voglio dire : contro Bordone Ferrari si è scatenata una caccia alle streghe che non per tutti è giustificata. Mi disturba molto in questi giorni sentire persone che hanno cercato in tutti i modi l’anno scorso di entrare nelle loro fila, di farsi presentare a Renato Ferrari e di saltare sul treno che filava veloce come il vento, parlare male con frasi del tipo…”si sapeva che finiva così”. Mi fa pensare al famoso proverbio della volpe e dell’uva. Questo mi sembrava giusto sottolinearlo.  

Bordone Ferrari: basta bugie ! L’intervista di Fernando Pradesultima modifica: 2012-11-27T12:30:00+00:00da elicara
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